#Paesaggi umani 2025-26 I La catàbasi, in asse tra Pigneto ed Ostia

La catàbasi, in asse tra Pigneto ed Ostia
Walkabout “Rapsodia del Solstizio d’Inverno”, con l’architetto Stefano Panunzi, Er Lem (gruppo Subword), Nuvola Project, Necci, Cooperativa Termini
21 Dicembre 2025 (2 di 2)

Dopo il collegamento con Er Lem dall’idroscalo di Ostia, discendiamo nelle grotte di Necci al Pigneto ove ascoltiamo l’interpretazione di Gaia Riposati di Nuvolaproject

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#Paesaggi umani 2025-26 I Il sole sospeso, in asse tra Pigneto ed Ostia

Il sole sospeso, in asse tra Pigneto ed Ostia
Walkabout “Rapsodia del Solstizio d’Inverno”, con l’architetto Stefano Panunzi, Er Lem (gruppo Subword), Nuvola Project, Necci, Cooperativa Termini
21 Dicembre 2025 (1 di 2)

Guardando verso l’idroscalo di Ostia, ci colleghiamo con Er Lem del gruppo Subword con cui riflettiamo sull’eresia pasoliniana, anche attraverso un passo di Petrolio mentre vediamo scomparire il sole.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Riccardo Sbordoni e la memoria intergenerazionale

Riccardo Sbordoni e la memoria intergenerazionale
Walkabout ” Il bunker antiaereo dimenticato”, con Riccardo Sbordoni Assessore alle Politiche Culturali del Municipio VII e il Comitato di Quartiere Tuscolano-Villa Fiorelli
7 Novembre 2025 (2 di 2)

Sotto ciò che resta di Villa Fiorelli c’è un locale che fu rifugio antiaereo degli abitanti della zona durante l’ultima guerra. Di questo luogo non c’è più memoria. Il walkabout individuerà i punti di accesso, attualmente sigillati, proponendo alle comunità territoriali, ai policy maker e ai rappresentanti del Municipio VII di avviare un progetto di recupero di quel luogo di memoria della IIWW.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Sulle tracce della II° Guerra Mondiale

Sulle tracce della II° Guerra Mondiale
Walkabout ” Il bunker antiaereo dimenticato”, con Lorenzo Grassi e il Comitato di Quartiere Tuscolano-Villa Fiorelli
7 Novembre 2025 (1 di 2)

Sotto ciò che resta di Villa Fiorelli c’è un locale che fu rifugio antiaereo degli abitanti della zona durante l’ultima guerra. Di questo luogo non c’è più memoria. Il walkabout individuerà i punti di accesso, attualmente sigillati, proponendo alle comunità territoriali, ai policy maker e ai rappresentanti del Municipio VII di avviare un progetto di recupero di quel luogo di memoria della IIWW.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Villa Flora secondo Maurizio Veloccia, Assessore all’urbanistica di Roma Capitale 

Villa Flora secondo Maurizio Veloccia, Assessore all’urbanistica di Roma Capitale 
Walkabout “La rigenerazione umana per la rigenerazione urbana”, con Associazione Amici di Villa Flora, Associazione Villa Flora, Abraxa Teatro, i rappresentanti del Municipio XII (la consigliera Flavia Balestrieri e Fabio Bomarsi, Assessore alle Politiche Sociali) e l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia (in messaggio vocale poichè un imprevisto dell’ultima ora gli ha impedito di arrivare)
31 ottobre 2025 (2 di 2)

Una buona occasione per riflettere con le comunità territoriali, rappresentanti del Municipio XII e l’assessore all’urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia (in messaggio vocale) sulle sorti dell’ultima villa storica a godere d’interventi strutturali. Con l’arrivo del buio si entra nel teatro d’ascolto con cui Roberta Bosetti ci sollecita ad accendere percezione e pathos per vivere Teatro e non solo consumarlo.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Villa Flora come location del film “La messa è finita”

Villa Flora come location del film “La messa è finita”
Walkabout “La rigenerazione umana per la rigenerazione urbana”, con Associazione Amici di Villa Flora, Associazione Villa Flora, Abraxa Teatro, i rappresentanti del Municipio XII (la consigliera Flavia Balestrieri e Fabio Bomarsi, Assessore alle Politiche Sociali) e l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia (in messaggio vocale visto che un imprevisto dell’ultima ora gli ha impedito di arrivare)
31 ottobre 2025 (1 di 2)

Partendo dal vecchio campo di bocce in uno spazio ormai divenuto presidio civico della Villa, arriviamo alle Serre ove si riflette sugli interventi rigenerativi per creare coworking e spazi di socialità ed infine alla Villa in rovina, già Casa Generalizia dei Servi di Maria. È qui che ascoltiamo un frammento del film di Nanni Moretti “La Messa è finita” in cui la villa era ambientazione di un centro di Igiene Mentale.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Al confine tra Tuscolano e Mandrione

Al confine tra Tuscolano e Mandrione
Walkabout “L’innovazione territoriale”, con Elvezio al parchetto condiviso del Mandrione e gli studenti dell’AANT (Accademia Arte e Nuove Tecnologie)
27 ottobre 2025

Gli antichi Romani lo definivano genius loci e in alcuni casi lo si può associare ad uno spirito astratto, una leggenda, una stratificazione antropica, a volte addirittura a figure emblematiche, persone che hanno fatto la Storia e comunque hanno vissuto storie. Quante volte abbiamo incontrato persone che incarnano la genialità del luogo in cui vivono? In questo caso incontriamo Elvezio, che ci racconta della rivalità tra Mandrione e Tuscolano e della sua infanzia di figlio di ferrovieri.

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#Paesaggi umani 2025-26 I La sirena antiaereo del Tuscolano

La sirena antiaereo del Tuscolano
Workshop “Testimonianze”, con Lorenzo Grassi e il Comitato di Quartiere Tuscolano-Villa Fiorelli

24 ottobre 2025

L’appuntamento alla Casa del Quartiere Tuscolano a Villa Fiorelli è l’occasione per fare il punto, raccogliendo foto storiche e altre testimonianze sulle memorie del territorio, tra cui emergono quelle di Nedo Loreti, il quale nacque in una delle case del quartiere, si ricorda la presenza del rifugio antiaereo di Villa Fiorelli anche con l’apporto di Lorenzo Grassi, esperto di sotterranei e sirene antiaeree, e della scomparsa fontana di Villa Fiorelli.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Viola e la filastrocca “Dotto, acquedotto”

Viola e la filastrocca “Dotto, acquedotto”
Workshop “Testimonianze” Viola ex allieva della scuola Diaz, con il Comitato di Quartiere Tuscolano-Villa Fiorelli

24 ottobre 2025 

L’appuntamento alla Casa del Quartiere Tuscolano a Villa Fiorelli è l’occasione per fare il punto, raccogliendo foto storiche e altre testimonianze sulle memorie del territorio, tra cui emergono quelle di Nedo Loreti, il quale nacque in una delle case del quartiere, si ricorda la presenza del rifugio antiaereo di Villa Fiorelli anche con l’apporto di Lorenzo Grassi, esperto di sotterranei e sirene antiaeree, e della scomparsa fontana di Villa Fiorelli.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Un viaggio nella memoria di Nedo Loreti

Un viaggio nella memoria di Nedo Loreti
Workshop “Testimonianze” con il Comitato di Quartiere Tuscolano-Villa Fiorelli, al telefono con Nedo Loreti

24 ottobre 2025

L’appuntamento alla Casa del Quartiere Tuscolano a Villa Fiorelli è l’occasione per fare il punto, raccogliendo foto storiche e altre testimonianze sulle memorie del territorio, tra cui emergono quelle di Nedo Loreti, il quale nacque in una delle case del quartiere, si ricorda la presenza del rifugio antiaereo di Villa Fiorelli anche con l’apporto di Lorenzo Grassi, esperto di sotterranei e sirene antiaeree, e della scomparsa fontana di Villa Fiorelli.

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#Paesaggi umani 2025-26 I La gendarmeria occulta nel comprensorio inaugurato da Nathan

La gendarmeria occulta nel comprensorio inaugurato da Nathan
Walkabout “La memoria del comprensorio inaugurato da Nathan” con la Cooperativa Tramvieri, al telefono con il presidente Maurizio Campagnani

18 ottobre 2025

Osserviamo con quello sguardo partecipato proprio dei walkabout alcuni dettagli come le secolari canne fumarie che servivano i forni dei panettieri e i resti di una scritta del ventennio fascista che recitava “Credere, obbedire…”. E’ un percorso nella memoria condivisa da vari esponenti della cooperativa tra cui Maria Bassetti, Rossela Palaggi e il presidente Maurizio Campagnani che sentiamo al telefono, in una modalità assolutamete funzionale alla nostra conversazione radiofonica errante, trattando  infine dei bombardamenti subiti nell’agosto del 1943 che distrussero uno dei fabbricati.

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#Paesaggi umani 2025-26 I La catastrofe dell’occupazione abusiva

La catastrofe dell’occupazione abusiva
Walkabout “L’Arcadia della Roma Selvatica” con Giorgio Fabretti

18 ottobre 2025

Siamo in Cava Fabretti, uno dei luoghi più selvatici di Roma, il nostro covo preferito.
A proposito di Cava Fabretti si rimanda al report emblematico di alcune azioni realizzate per il Festival delle Periferie

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#Paesaggi umani 2025-26 I Il fantasma di una delle Centopiazze

Il fantasma di una delle Centopiazze
Walkabout “Elogio del tre. Teste, vele e suburbi”

17 ottobre 2025

Dall’Acquedotto Alessandrino passando per l’antica Cisterna romana siamo arrivati alla “distrutta” piazza dell’Acquedotto Alessandrino, che appare come il fantasma di una delle Centopiazze rutelliane, inizialmente qualificanti (con una fontana mirabile ma ormai inceppata) e ora desolanti.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Elogio del tre

Elogio del tre
Walkabout “Elogio del tre. Teste, vele e suburbi”

17 ottobre 2025

Portiamo con noi il libro Elogio del Tre di Vincenzo Luciani, un personaggio emblematico: incarna il genius loci del Parco di Tor Tre Teste; tre sono i quartieri che condividono il Parco: Tor Tre Teste, Alessandrino e Quarticciolo.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Lungo il Mandrione

Lungo il Mandrione

Walkabout “Lo slum più povero d’Europa” con Alfredo Pirri

4 ottobre 2025

Alfredo Pirri ci parla del suo intervento artistico in omaggio a Don Sardelli, il Don Milani dell’acquedotto che accolse gli sfollati dei bombardamenti di San Lorenzo che vivevano nei palazzi distrutti dagli ordigni sganciati sul Tuscolano.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Guerriglieri della percezione

Guerriglieri della percezione

Walkabout “Nel regno di Acilia. Mise en espace” con Marco Baliani

12 ottobre 2025

Reinventare la percezione del mondo è un piccolo atto rivoluzionario. È significativo per chi mette in gioco uno “sguardo condiviso “tramite le esplorazioni urbane radionomadi.

Siamo nella borgata di Acilia per un brainstorming peripatetico con quello straordinario “guerrigliero della percezione” che è Marco Baliani, un autore-attore che ha di fatto aperto il confronto pubblico sulle pratiche poetiche e le politiche del narrare.
Con lui si fa esperienza di come il Narrare sottenda il far “conoscere agendo”.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Concerti di rane

Concerti di rane

Walkabout “Nel regno di Acilia. Mise en espace” con Marco Baliani

12 ottobre 2025

Baliani evoca una persona che nutre le rane, così non hanno bisogno di nutrirsi e cominciano a creare arte. Un apologo immaginario?

Siamo nella borgata di Acilia per un brainstorming peripatetico con quello straordinario “guerrigliero della percezione” che è Marco Baliani, un autore-attore che ha di fatto aperto il confronto pubblico sulle pratiche poetiche e le politiche del narrare.
Con lui si fa esperienza di come il Narrare sottenda il far “conoscere agendo”.

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#Paesaggi umani 2025-26 I racconti della nonna

I racconti della nonna

Walkabout “Nel regno di Acilia. Mise en espace” con Marco Baliani

12 ottobre 2025

Marco ci racconta della nonna piemontese, che parlava in un dialetto “alpino” (influenzato anche dal ceppo “walser” tedesco) dando corpo alle storie; rumori compresi. Il primo apprendistato di narrazione.

Siamo nella borgata di Acilia per un brainstorming peripatetico con quello straordinario “guerrigliero della percezione” che è Marco Baliani, un autore-attore che ha di fatto aperto il confronto pubblico sulle pratiche poetiche e le politiche del narrare.
Con lui si fa esperienza di come il Narrare sottenda il far “conoscere agendo”.

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#Paesaggi umani 2025-26 | Baliani e il “picaresco” romano

Baliani e il “picaresco” romano

Walkabout “Nel regno di Acilia. Mise en espace” con Marco Baliani

12 ottobre 2025

Marco Baliani si interroga su come Pasolini abbia rigenerato il romanesco, una “lingua” acquisita dai Ragazzi di Vita che evoca il picaresco letterario ispirato dai furfanti spagnoli del XVI secolo.

Siamo nella borgata di Acilia per un brainstorming peripatetico con quello straordinario “guerrigliero della percezione” che è Marco Baliani, un autore-attore che ha di fatto aperto il confronto pubblico sulle pratiche poetiche e le politiche del narrare.
Con lui si fa esperienza di come il Narrare sottenda il far “conoscere agendo”.

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#Paesaggi umani 2025-26 | L’Appia Antica e la Geodetica

L’Appia Antica e la Geodetica

Walkabout con Giorgio Fabretti

5 ottobre 2025

in collaborazione con l’AppiaDay, partiamo dal punto che Tommaso Secci usò per misurare la curvatura della Terra secondo i principi della Geodetica, ispirato da Kirchner…si riflette anche sullo smontaggio della sua Wunderkammer al Collegio Romano.

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#Paesaggi umani 2025-26 | L’agorà di Villa Fiorelli pt. 3

Discussione pubblica con Antonino Saggio (teorico e storico dell’architettura) e Sergio Parca (Comitato di Quartiere-Villa Fiorelli Tuscolano)

Ascolta com’è iniziata qui (PARTE 1)

Ascolta come prosegue qui (PARTE 2)

#Paesaggi umani 2025-26

#Paesaggi umani 2025-26 | L’agorà di Villa Fiorelli pt. 1

Discussione pubblica con Antonino Saggio (teorico e storico dell’architettura) e Aldo Ferrari (Comitato Casilina Vecchia)

Ascolta come prosegue qui (PARTE 2)

Ascolta come finisce qui (PARTE 3)

#Paesaggi umani 2025-26

#Paesaggi umani 2025-26 | L’agorà di Villa Fiorelli pt. 2

Discussione pubblica con Stefania Stabile (Docente ISS Piaget Diaz), Antonino Saggio (teorico e storico dell’architettura) e Sergio Parca (Comitato di Quartiere-Villa Fiorelli Tuscolano)

Ascolta com’è iniziata qui (PARTE 1)

Ascolta come finisce qui (PARTE 3)

#Paesaggi umani 2025-26

#Paesaggi umani 2025-26 | Mitragliamenti aerei

Testimonianza raccolta dagli studenti del Piaget-Diaz coordinati da Stefania Stabile per il progetto “Il quartiere come museo”

Paesaggi Umani di Roma Plurale. Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa

#Paesaggi umani 2025-26

#Paesaggi umani 2025 – Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa

I Paesaggi Umani di Roma Plurale

#Paesaggi umani 2025-26

Paesaggi Umani di Roma Plurale. Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa

“Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”

Kraus – Le conseguenze della Guerra

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

Kraus – Diventare padre mentre muori

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

Kraus – Il malcontento operaio

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

Kraus – Guerra come torneo della minoranza

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

Kraus – Guerra che purifica

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

Kraus – Edizione straordinaria

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

#Paesaggi umani 2024 – Villa Sciarra come palestra di Cittadinanza Educativa

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi umani 2024 – L’autorità vegetale di Jupiner

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi umani 2024 – Il mosaico antico nel bosco di Villa Sciarra

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi umani 2024 – Apparentemente solo Travertino…

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi umani 2024 – Fili che legano, Acquedotti, Vie antiche e noi in esplorazione

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi umani 2024 – Porta Latina, l’inizio del nostro percorso

Porta Latina

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi Umani 2024 – Walter Tocci

Paesaggi Umani 2024 Walkabout nel “giardino vitruviano” del Parco Archeologico del Celio con gli studenti del Liceo “Cicerone” di Frascati.

Durante il cammino si ascolta al telefono Walter Tocci progettista del CArMe (Centro Archeologico Monumentale di Roma) che tende a connettere il Foro Romano e tutta la dimensione aulica centrale alle direttrici degli acquedotti e delle antiche vie, come la Via Latina.

#Paesaggi Umani 2024 – Rosina Zucco

Paesaggi Umani 2024 Walkabout nel museo degli Internati Militari Italiani con gli studenti del Liceo “Cicerone” di Frascati

Link al museo: https://www.museovitediimi.it/

Si incontra Rosina Zucco direttrice del Museo “Vite di IMI” Internati Militari Italiani allestito nella sede centrale dell’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’internamento, dalla guerra di Liberazione e loro familiari(ANRP)

La biodiversità e l’insostenibilità dell’Antropocene

La biodiversità e l’insostenibilità dell’Antropocene

Il 18 novembre in Cava Fabretti per i Goal 11: smart community, Goal 15: biodiversità, Goal 2: cibo, Goal 13: emergenza climatica, Goal 3: salute  si va in un walkabout La biodiversità e l’insostenibilità dell’Antropocene. Conversazione peripatetica nella Cava Fabretti – da cui per decenni sono stati estratti pozzolana, tufo e selci, ovvero i sanpietrini (non propriamente basalto, ma leucitite), frutto della colata piroclastica prodotta 280.000 anni fa dall’eruzione del Vulcano Laziale dei Colli Albani – che oggi si rivela non solo enclave selvatica ma potenziale e nuovo Bosco Parrasio, scenario di un “museo dappertutto” dell’Antropocene. Ascoltando personaggi chiave come Cristina di Svezia che nel XVII secolo fondò, a Roma, l’Arcadia con Raffaele Fabretti, consigliere di tre Papi. E’ stato con noi il suo discendente con cui ricomporre le tracce di memoria della prima Arcadia, verso quella futura. E’ Giorgio Fabretti, erede di Raffaele Fabretti fondatore nel XVII secolo dell’Arcadia, primo istituto di ricerca scientifico e poetica, conseguente all’Accademia Reale di Scienze istituita da Cristina di Svezia, con Cartesio, a Stoccolma, l’Atene del Nord.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Giorgio Fabretti, antropologo e filosofo della scienza

PARSIFAL. Un Parco Fluviale verso il mare per Tor di Valle

PARSIFAL. Un Parco Fluviale verso il mare per Tor di Valle

Il  17 novembre alla Casa del Quartiere Tor di Valle si affrontano i Goal 11: smart community, Goal 15: biodiversità, Goal 12: economia circolare, Goal 14 : mare, Goal 17: partnership in walkabout Per un Parco Agricolo e Fluviale verso il mare a Tor di Valle. Si torna (vedi report di un walkabout fatto in quel tratto tempo fa) a riflettere sul senso di rigenerazione non solo urbana che in quella prateria di Tor di Valle insorge come disagio di fronte al paradosso urbanistico di progetti assurdi come quelli dello Stadio della Roma, ormai svaniti. Si è in un “meandro” tra Decima, con l’impronta architettonica di Luigi Moretti, e l’area golenale del Tevere, costeggiando l’ippodromo fantasma di Lafuente, ormai spazio di discarica selvaggia. Un’azione di urbanismo tattico ragionando-camminando di un Parco Fluviale che possa diventare una cerniera tra la città e il futuro porto turistico di Fiumicino.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Enrico Cerioni, architetto SYNCROSTUDIO

Antonella Trocino, economista

Titta Vadalà, cittadina attiva di Tor di Valle

CityKid. Il quartiere a misura dei più giovani

CityKid. Il quartiere a misura dei più giovani

L’ 8 novembre, coinvolgiamo i ragazzi e i docenti dell’ Istituto sulle tematiche Goal 1: povertà, Goal 4: educazione, Goal 10: diseguaglianza, Goal 5: donne, Goal 16: legalità  in walkabout CityKid. Il quartiere a misura dei più giovani . Si inizia con un’”incursione dolce” all’interno del Liceo Amaldi, incontrando la Dirigente Scolastica che, con orgoglio, dichiara come quel Liceo che sta al centro di uno dei quartieri di Roma più poveri e pervasi dall’illegalità sia stato riconosciuto come uno dei migliori della Capitale. La grande maggioranza di quei ragazzi tra qualche anno farà la richiesta d’iscrizione a quell’Istituto e il fatto stesso di esplorarlo li entusiasma. Il fatto poi che nella Palestra trovino delle installazioni di Realtà Virtuale Empatica li sorprende, nel modo migliore. Tornando a scuola il walkabout diventa un’occasione d’oro per fare Apprendimento Dappertutto, guardandosi intorno, accostando la “Torre della Legalità” (uno dei condomini affrancato dalla malvivenza) a prati selvatici dove troviamo anche dei funghi (marasmius oreades).

Laura Palmieri, docente IC Acquaroni

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

I Paesaggi Umani con i piedi per terra e la testa nel cloud

I Paesaggi Umani con i piedi per terra e la testa nel cloud

Il 16 novembre a Biblioteca Villa Leopardi usiamo i Goal 9:  innovazione digitale, Goal 11: smart community  per dinamizzare il walkabout I Paesaggi Umani con i piedi per terra e la testa nel cloud che introduce il talk-evento sul libro-librido Performing Media – un futuro remoto .  Un’occasione ghiotta per inquadrare l’obiettivo dell’innovazione digitale nel percorso di ricerca sul performing media. Un ambito che riguarda sempre più lo sviluppo delle tecnologie dei nuovi media interattivi, immersivi, mobili e geolocalizzati. I media possono diventare così performanti in via direttamente proporzionale alle nostre azioni innestate a progettazioni culturali ed educative. Ciò sta creando un nuovo paradigma per ciò che definiamo cultura: il rapporto tra uomo e mondo non è solo mediato da tecnologie meramente intese come strumenti ma comporta un’integrazione sensibile tra il naturale e l’artificiale, creando nuove opportunità di evoluzione antropologica e culturale.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Performing Media, l’innovazione adattiva

Performing Media, l’innovazione adattiva

Il 31 ottobre, al  Link Campus University si tratta dei Goal 4: educazione, Goal 9:  innovazione digitale con il walkabout Performing Media, l’innovazione adattiva integrato ad un talk con screening web e conversazione che si definisce Experience Lab nel momento in cui è combinata con l’esplorazione partecipata che associa il camminare con i piedi per terra con il riflettere con la testa nel cloud.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

I paesaggi umani dell’acquedotto che è diventato casa e scuola

I paesaggi umani dell’acquedotto che è diventato casa e scuola

Il 2 novembre 2023, al Parco degli Acquedotti si affrontano i Goal 4: educazione, Goal 6: acqua pubblica nel walkabout I paesaggi umani dell’acquedotto che è diventato casa e scuola. La conversazione radionomade si è svolta itinerante tra gli acquedotti, in un’area che dall’antichità rappresenta un crocevia delle rete idrica che avrebbe dissetato Roma, con gli acquedotti Anio Vetus, Marcia, Tepula, Iulia, Claudio, Anio Novus, Mariana e Felice. Un genius loci straordinario che esprime il valore dell’acqua come Bene Comune e che ad un certo momento della storia (dopo i bombardamenti del 1943) si rivelò, con le grandi arcate degli acquedotti, rifugio per gli sfollati. Per decenni quel luogo fu trasformato in casa d’emergenza per gli “ultimi” che approdavano a Roma cercando lavoro sull’onda del Boom Economico. Quell’area fu considerata la Calcutta d’Europa (non a caso vi fu realizzata la prima casa europea di Madre Teresa di Calcutta) con uno “slum” addensato da migliaia di senza tetto.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Fridanna Maricchiolo, docente Dipartimento di Scienze della Formazione Università degli studi ROMA TRE

La sentiment analysis dei 17 goal in 17 luoghi

La sentiment analysis dei 17 goal in 17 luoghi

Il  30 novembre, la prima sessione del progetto nelle sue 17 azioni sui 17 goal si conclude al Palazzo Merulana con il talk-performance dIAlogos – giocare con l’Intelligenza artificiale  per non esserne giocatiprogetto di NuvolaProject per Urban Experience con Gaia Riposati e Massimo Di Leo (NuvolaProject), introduce Carlo Infante, su Goal 9:  innovazione digitale, Goal 5: donneGoal 17: partnership. Si è mostrato come l’intelligenza artificiale possa far riverberare i 17 goal dell’Agenda 2030 creando consapevolezza attraverso una Nuvola interattiva; o ancora come si possa parlare di femminicidio con le parole di Shakespeare recitate da un quadro del Cinquecento animato da performance attoriali e modelli di intelligenza artificiale che ridanno vita a Lucrezia Romana. Dopo questo viaggio di ricognizione fra Reale, Virtuale e Realtà Aumentata, la serata si è conclusa con la performance dIAlogos in una sottile interazione teatrale e artigiana con l’Intelligenza Artificiale.

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Tra startup e teatri di posa

Tra startup e teatri di posa

Il 23 novembre dalla Casa Tecnologie Emergenti (Stazione Tiburtina, davanti a binario 17) si va verso gli Studios sulla Via Tiburtina in walkabout Tra startup e teatri di posa. Si tratta di  Goal 9:  innovazione digitale, Goal 7: energia pulita, Goal 13: emergenza climatica, Goal 3: salute, Goal 8: lavoro, Goal 2: cibo, Goal 12: economia circolare, Goal 17: partnership. Si è esplorata la molteplice declinazione dell’innovazione, partendo dalla Casa Tecnologie Emergenti, incubatore di start up, in un ambiente ad alto valore formativo per le imprese digitali. Lungo la via Tiburtina, conversando con i vari stakeholder, contattati anche al telefono (dopotutto il walkabout è una “radio che cammina”) si è giunti ad un luogo storico del cinema italiano, gli Studios. Era il 1947, nel primissimo dopoguerra, quando vi venne girato il film “Accidenti alla guerra!” di Giorgio Simonelli, con Nino Taranto, negli Stabilimenti De Paolis – IN.CI.R. (Industrie Cinematografiche Romane) appena ricostruiti, dopo i bombardamenti subiti, ridestando le architetture di Antonio Valente (lo stesso che realizzò il Centro Sperimentale di Cinematografia), che nel 1938 aveva progettato i teatri di posa  al terzo chilometro della Via Tiburtina. E’ evocando quel film che si è mosso il walkabout per un’esplorazione – brainstorming radionomade negli stabilimenti tiburtini, in collaborazione con WREP-Webreporter.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Paolo Di Giamberardino, ricercatore Dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale Sapienza Università di Roma

Igor Wolfgang Schiaroli, WREP

Marco Ciarletti, SOONAPSE

 

 

L’acqua bene comune

L’acqua bene comune

Il 29 novembre, di nuovo al Parco Acquedotti, uno dei luoghi più densi di paesaggi umani di Roma, per trattare dei Goal 4: educazione, Goal 6: acqua pubblica, Goal 11: smart community, Goal 17: partnership. Il walkabout L’acqua bene comune con gli studenti del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre si è svolto come una conversazione itinerante tra gli acquedotti Anio Vetus, Marcia, Tepula, Iulia, Claudio, Anio Novus, Mariana e Felice, la plastica conferma di come quel luogo sia emblema archetipico dell’universalità dell’acqua come bene comune. Abbiamo ripercorso, ascoltando le voci dei protagonisti delle lotte di cinquant’anni fa (tra cui anche quella di Massimiliano Fiorucci, oggi rettore dell’Università degli Studi Roma Tre), le azioni educative e di riscatto sociale di Don Roberto Sardelli nell’acquedotto Felice. E’ stata inoltre evocata la maggior tragedia idrogeologica italiana, quella del Vajont, ascoltando un frammento dell’orazione civile di Marco Paolini, sulla base di un’esperienza già svolta in quel luogo. Un metodo, questo del walkabout, che permette di  impattare con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle nazioni unite dell’agenda 2030, quali educazione, acqua pubblica, disuguaglianze, parole chiave che nel pomeriggio in classe, al Dipartimento di Scienze della Formazione, hanno visto emergere anche: riqualificazione, coinvolgimento, setting educativo esperienziale, relazioni, apprendimento dappertutto, ignoto, ibridazione, evoluzione, invisibilità, amplificazione, frammentarietà, stratificazione, spaesamento, disuguaglianze, immersivo, sensorialità. Si è poi riflettuto su quanto l’innovazione tecnologica possa diventare veicolo di conformismo mentre il coinvolgimento e la partecipazione attiva nella cooperazione possono ammortizzare quell’inerzia convenzionale, promuovendo innovazione adattiva.

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La Cittadinanza Educativa

30 ottobre 2023 a Tor Bella Monaca con 3 workshop rivolti a studenti e docenti del Liceo Amaldi, trattando dei Goal 1: povertà, Goal 4: educazione, Goal 9:  innovazione digitale, Goal 10: diseguaglianza, Goal 16: legalità in connessione ad un altro progetto avviato con Ministero della Cultura e Roma Capitale, Performing Media nella Periferia Eccentrica. Nell’articolazione dell’attività è emersa una parola chiave che attraversa tutti quegli obiettivi: Cittadinanza Educativa. L’intervento all’Amaldi si è articolato in due sessioni, una, in prima mattinata, alla sede centrale e l’altra, alle ore 11, alla succursale.

Stessi focus nel pomeriggio con i docenti dell’Istituto Comprensivo Via Acquaroni con cui si è definita una formula decisamente adeguata: giocare i media per non essere giocati. Un processo ludico-partecipativo decisivo per ragazzi che non sono più bambini ma non ancora adolescenti. Un incontro funzionale alla co-progettazione dell’evento che la scuola sta preparando per il 22 novembre, per l’inaugurazione di due piazzette connotate dalla toponomastica al femminile.

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L’inaugurazione delle nuove piazze per un quartiere da re-immaginare con una toponomastica al femminile

L’inaugurazione delle nuove piazze per un quartiere da re-immaginare con una toponomastica al femminile

Il 22 novembre a Tor Bella Monaca, presso l’I.C.Acquaroni, talk e convivio Per un quartiere da Re-Immagnare.Il filo D’Arianna nell’inaugurazione delle nuove piazze con una toponomastica al femminile sui Goal 5: donne, Goal 4: educazione, Goal 2: cibo, Goal 11: smart community, Goal 5: donne, Goal 16: legalità, Goal 17: partnership. E’ stata un’occasione anche per riflettere su come in una periferia eccentrica come Tor Bella Monaca sia importante reinventare modelli educativi e culturali. A partire anche dalla toponomastica, dedicando a Malala Yousafzai, la blogger pakistana, e alla pittrice messicana Frida Kahlo, le piazzette prossime alla scuola e ridefinendo Torre della Legalità, uno dei condomini bonificati dalla delinquenza. In una prospettiva di rigenerazione urbana associata a quella culturale, come esposto da Tobia Zevi, assessore al Patrimonio di Roma Capitale. Emblematico poi che tutto sia convogliato in un bel convivio cucinato da Tarzanetto (uno dei “ragazzi di vita” di Pasolini) straordinario nonno cuoco e corsaro.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Guglielmo Caiazza, Dirigente IC Acquaroni

Laura Palmieri, docente IC Acquaroni