GOAL 6: ACQUA pulita e servizi igienico-sanitari; Garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico-sanitarie con gli studenti dell’I.C. Melendugno

Alessandro 1C

Aysuf, Federico, Mattia, Mattia, Emanuele 1C

Carmen, Greta, Aurora, Linda, Mia 1C

Davide, Matteo, Giorgio, Loris 1D

Emiliano, Alessandro, Misia, Gioia, Maria Celeste, Rachele 1B

Flavia, Letizia, Zara, Ilaria, Gaia 1B e 1C

Rama, Marco1A

Maria, Cristina, Gaia, Maria Nocera, Megan, Immacolata, Farasan 1D

Mauro, Paolo, Anita, Federico, Cristian 1A

Michelle, Marisol, Francesca, Mattia, Niko, Matteo 1B e 1C

Noemi, Alessandro, Irene, Alessandra, Noemi, Gabriele 1A

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

L’acqua è un tema caro a tutti, anche alle giovani generazioni. Incontrare il Direttore dell’Acquedotto Pugliese della sezione territoriale di Lecce e il suo team di ingegneri impegnati quotidianamente nell’utilizzo virtuoso di questo bene primario è stato particolarmente incisivo per gli studenti dell’IC R. Durante di Melendugno, che avevano già in passato visitato il fitodepuratore di Acquedotto Pugliese attivo sul territorio di Melendugno. A partire dall’osservazione del ciclo dell’acqua, si è discusso del ciclo idrico “integrato”, che trasforma l’acqua dolce presente in natura in acqua potabile, e poi, dopo l’utilizzo e la depurazione, persino riutilizzabile. Ma da dove viene l’acqua che beviamo in Puglia? E come viene distribuita da Aqp in tutti i Comuni? E se si rompe una tubazione cosa succede? Ma davvero si riesce a depurare l’acqua giù utilizzata? A tutte queste domande gli ingegneri Aqp hanno risposto con competenza e pazienza, raccontando, tra le altre, l’eccellenza dell’impianto di fitodepurazione di Melendugno.

Ragionare sul processo “sostenibile” del bacino di Melendugno è stato utile per riflettere su un utilizzo consapevole dell’acqua, sulle pratiche quotidiane utili per risparmiare sui consumi, e per ricordare ai ragazzi che in Italia l’acqua è un bene pubblico, un diritto universale, ma che ci sono Paesi del mondo meno fortunati, e in cui la scarsa disponibilità di acqua pulita è causa di malattie e carestie gravissime. Utilizzare l’acqua pulita con parsimonia è quindi per noi un dovere imprescindibile.

GOAL 8: LAVORO dignitoso e crescita economica; Incentivare una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile, un’occupazione piena e produttiva ed un lavoro dignitoso per tutti con gli studenti dell’I.C. Rina Durante di Melendugno

Stefano Presicce – Agronomo

Alessandro 1B

Andrea, Sofia, Linda, Giulio 2B

Emiliana, Rachele, Mariaceleste, Carol, Flavia 1B

Letizia 1B

Anastasia 2B

Giulio 2B

Letizia 1B

Linda 2B

Marisol 1B

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

È stato emblematico parlare dell’obiettivo Lavoro mentre si stava piantando un olivo. È accaduto nella campagna di Martano con OlivaMi impegnati nella “ricostruzione” del Salento olivicolo distrutto dalla Xylella, adottando un ulivo come hanno fatto i ragazzi mettendo i propri nomi sui cartellini degli olivi impiantati. Altro aspetto importante è che il lavoro di cui si stava trattando non era solo nello zappare ma nello sperimentare soluzioni scientifiche per contrastare quell’epidemia catastrofica (oltre 21 milioni di alberi e 800.000 ettari infettati, danni per oltre 2 miliardi di euro e più di 5.000 posti di lavoro persi) prodotta da un batterio che ha devastato un paesaggio.

Il Report di maggio 2026 presso la campagna di Martano

 

GOAL 17: PARTNERSHIP per gli obiettivi; rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile. Walkabout con gli studenti dell’I.C. Alighieri Diaz

Matteo

Francesco 1C

Iacopo 1C

Matteo 1C

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Siamo alla Masseria Tagliatelle gestita da Terra Del Fuoco Mediterranea. È il luogo giusto perché quella realtà nasce dalla collaborazione tra il Comune di Lecce, la Fondazione Con il Sud e una coalizione di partner, siamo con la prima media dell’ Istituto Alighieri-Diaz con cui si esplora un luogo emblematico su come il fare partnership possa confluire nella co-progettazione e gestione di un bene comune. Nel confrontarsi con i ragazzi nell’interpretazione del termine partnership emerge un concetto chiaro: amicizia.  È netto e semplice, serve una buona intesa per collaborare. Si inizia dalla partecipazione e poi con un buon spirito amicale ci avvia alla collaborazione, procedendo nella condivisione per proiettarsi infine verso la coprogettazione.

Il Report di novembre 2025 presso Masseria Tagliatelle a Lecce

 

GOAL 16: PACE, giustizia e istituzioni solide; promuovere società pacifiche e più inclusive per uno sviluppo sostenibile; offrire l’accesso alla giustizia per tutti e creare organismi efficienti, responsabili e inclusivi a tutti i livelli con gli studenti dell’I. C. Alessano

Giulia 3B

Greta 3B

Nicole 3C

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Gli studenti dell’Istituto comprensivo Alessano sono stati guidati nella comprensione dei concetti di pace, legalità e diritti, attraverso il riferimento a figure significative come Don Tonino Bello, simbolo di impegno civile e promotore di una cultura della pace. Particolarmente significativa è la riflessione sulla celebre frase di Don Tonino Bello: “La pace non è un vocabolo, è un vocabolario”, interpretata dagli studenti come un invito a costruire la pace attraverso azioni concrete e quotidiane. Nel complesso, l’esperienza ha contribuito a rafforzare nei partecipanti il senso di giustizia, rispetto e responsabilità civile, elementi fondamentali per la costruzione di una società più equa e pacifica.

GOAL 15: vita sulla terra; proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell’ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di BIODIVERSITÀ. Walkabout con gli studenti dell’I.C. Ammirato Falcone

Axa 1F, Yan 2F Gruppo Nord

Aurora

Boris

Liliana 1F Gruppo Est

Maria 1F Gruppo Sudest

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Alla Foresta Urbana, scendendo 12 metri sotto il livello della strada, in una cavità che si estende per due ettari, s’è incontrato Vittorio de Vitis del WWF. Con lui si delinea il senso di quel Terzo Paesaggio dove la Natura riprende lo spazio che l’antropizzazione le aveva negato. Siamo in un’ex cava di Pietra Leccese che una volta abbandonata è diventata foresta, un piccolo mondo selvatico circondato dalla città.

Il Report di dicembre 2024 presso la Foresta Urbana di Lecce

GOAL 14: vita sott’ACQUA; conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile. Walkabout con i ragazzi dell’I.C. Alighieri Diaz

Fatou

Benedetta

Ester

Sofia

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Siamo all’ Ecomuseo delle Bonifiche Frigole per l’obiettivo 14 dell’Agenda 2030. Il fatto di trattarlo in un’area paludosa che ha interpretato il rapporto tra mare e terra come un “dialogo” per drenare le acque stagnanti con idrofore atte a mandarle in mare è stato emblematico. Un’opera eroica di bonifica dei primi del Novecento che ora ci lascia un’archeologia industriale da valorizzare e un ecosistema da studiare, come un laboratorio en plein air.

Il Report di novembre 2025 presso Ecomuseo delle Bonifiche a Frigole

GOAL 13: lotta contro il CAMBIAMENTO CLIMATICO; adottare misure urgenti per combattere il cambiamento climatico e le sue conseguenze. Walkabout con i ragazzi dell’IC Rina Durante

Christian 2A

Emily 2A e 2B

Gabriele 2A

Gianmaria, Mia, Azzurra, Giulia, Desire 2A

Giorgia, Sofia, Linda, Anastasia, Chiara 2B

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Siamo al Centro Euromediterraneo Cambiamenti Climatici per  trattare con scienziati, informatici e i ragazzi delle seconde classi dell’Istituto Comprensivo “Rina Durante ” di Melendugno su come contrastare l’Emergenza Climatica. Un ragionamento prima frontale con due ricercatori disponibilissimi a confrontarsi con i ragazzi sulle azioni da svolgere con il monitoraggio e la previsione dei cambiamenti climatici. Poi in walkabout si scende nei sotterranei per incontrare Juno e Cassandra, una coppia di megacomputer per il supercalcolo e realizzare modelli del sistema climatico.

Il Report di dicembre 2025 al Centro Euromediterraneo Cambiamenti Climatici di Lecce

GOAL 12: ECONOMIA CIRCOLARE; garantire MODELLI SOSTENIBILI DI PRODUZIONE e di consumo

Anastasia 2B

Caterina 2C

Cristian 2A

Gaia 2B

Mattia 2D

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

L’Istituto Comprensivo Rina Durante incontra l’artista-artigiano Andrea De Simeis, un maestro cartaio con cui trattare dell’Economia Circolare. Ci immergiamo in un mondo fantastico basato su culture materiali dimenticate, prendendo coscienza di quanto sia importante recuperare antiche competenze, come quelle capaci di creare carta da scarti vegetali, senza tagliare alberi e usare cloro per sbiancare.

Il Report di marzo 2025 presso il laboratorio di Andrea De Simeis a Caprarica

GOAL 11: Città e comunità SOSTENIBILI; rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili. Walkabout con gli studenti dell’I.C. Stomeo Zimbalo di Lecce

La favola inclusiva di Otto in bici nella città sostenibile

Carlotta 2B

Dario e Alessandro 2D

Emanuela 2C

Giulio 2A

Liam 2B

Matilde 2C

Matteo, Ginevra, Santiago, Raffaele, Aurora, Alessandro, Celeste 2B

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Con le classi dell’Istituto Comprensivo “Stomeo – Zimbalo”, esploriamo le Manifatture Knos per comprendere il concetto di comunità sostenibile e resiliente. È un luogo emblematico che da 18 anni si occupa di promuovere un’esperienza aperta alla partecipazione e all’accoglienza. Da scuola professionale per operai metalmeccanici promossa dai Salesiani a spazio pubblico multifunzionale. Importante è la Ciclofficina Popolare che da anni promuove la mobilità sostenibile, insegnando ad auto-riparare e assemblare le bici anche con pezzi riciclati.

Il Report di dicembre 2025 presso le Manifatture Knos

GOAL 7: ENERGIA pulita e accessibile; assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni. Incontro con gli studenti dell’I.C. Alighieri Diaz di Lecce

Ludovica 3C

Michelle 3C

Carlo 3C

Giorgia 3C

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

GOAL 10: ridurre le DISUGUAGLIANZE; ridurre l’ineguaglianza all’interno di e fra le Nazioni. Walkabout con gli studenti dell’ I.C Alighieri Diaz di Lecce

Andrea

Chiara

Francesco

Greta

Luca

Martina

Martina 2

Mohamed

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Al Convitto Palmieri, i giovani dell’I.C. “Alighieri-Diaz” incontrano Franco Ungaro dell’ AMA – Accademia Mediterranea dell’Attore che nel trattare di Disuguaglianza ci introduce al valore del Teatro capace di metterci nei panni dell’altro. In quel luogo ascoltiamo la parabola di Mark Twain su Adamo ed Eva letta da Lorenzo Paladini e Miriana Moschetti. La lettura teatrale rivela come il genere sia una delle prime parole chiave da considerare a proposito del goal focalizzato. Un’esperienza che esplicita il concetto di empatia e di conseguenza la condizione dei neuroni specchio che 2600 anni fa con l’avvento del Teatro (intesa come tecnologia che associando il movimento del corpo alla parola contribuì in modo determinante alla diffusione della nuova tecnologia: l’Alfabeto) sollecitarono lo sguardo empatico per comprendere gli altri e comunicare emozioni.

Il Report di dicembre 2024 presso il Convitto Palmieri a Lecce

GOAL 9: imprese, INNOVAZIONE e infrastrutture; costruire una infrastruttura resiliente e promuovere l’innovazione ed una industrializzazione equa, responsabile e sostenibile. Incontro con gli studenti dell’I.C. Stomeo Zimbalo di Lecce

Giulio 2A

Lorenzo 2A

Matteo 2A

Sheril 2D

Suele 2D

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Presso il complesso di Ecotekne, gli studenti hanno approfondito il ruolo della tecnologia e dell’innovazione nello sviluppo sostenibile approfondendo la promozione dell’innovazione tecnologica e lo sviluppo di infrastrutture sostenibili, fondamentali per la crescita economica e la valorizzazione del territorio. Durante l’esperienza, i ragazzi hanno avuto modo di osservare da vicino strumenti tecnologici avanzati quali georadar, droni e stampanti 3D, comprendendone le applicazioni pratiche nella ricerca e nella conoscenza del territorio anche come mezzo per scoprire e tutelare il patrimonio culturale e ambientale. In particolare, è stata evidenziata la capacità di queste tecnologie di indagare ciò che si trova sotto la superficie terrestre, contribuendo alla valorizzazione e alla conservazione dei beni storici.

GOAL 5: parità di GENERE; raggiungere l’uguaglianza di genere e l’empowerment (maggiore forza, autostima e consapevolezza) di tutte le donne e le ragazze. Walkabout con gli studenti dell’ I.C Ammirato Falcone di Lecce

Maria

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Siamo andati alla Biblioteca Bernardini – Convitto Palmieri, nello spazio del Museo della Stampa, dov’è allestita la mostra Da un secolo all’altro. La storia del femminismo leccese attraverso le foto, i video, i documenti di chi c’era e di chi c’è curata dalle associazioni Casa delle Donne di Lecce, Arci Lecce 77, Arci Lecce Solidarietà e Alveare Lecce. È qui che incontriamo una delle protagoniste, Luisa Rizzo Pagano, con cui si sviluppa un dialogo serrato affacciandoci alle vetrinette in cui campeggiano volantini, locandine e fanzine… e così spieghiamo allo sciame dell’Istituto Comprensivo “Ammirato-Falcone” cosa siano quei magazine autoprodotti, proprio come quelli dei fan del pop-rock che in quegli anni furoreggiavano.

Il Report di marzo 2025 presso Convitto Palmieri a Lecce

 

GOAL 4: ISTRUZIONE di qualità; assicurare un’istruzione di qualità, equa ed inclusiva e promuovere opportunità di apprendimento permanente per tutti. Incontro con gli studenti dell’I.C Stomeo Zimbalo di Lecce

Carlotta

Emanuela

Filippo

Giulia

Maelle

Matteo

Nathan

Stefano 1C

Suele

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Il goal, “Istruzione di qualità” che preferiamo definire Educazione (in quanto va al di là della Didattica e concerne il nostro metodo, dato il suo etimo latino educere che significa ”tirar fuori”) si svolge al Museo Castromediano. Questo Museo è ormai diventato uno Spazio Pubblico a tutti gli effetti, in cui si riscontra il concetto del museo come laboratorio di comunità.

Il Report di dicembre 2024 presso il Museo Castromediano di Lecce

GOAL 3: assicurare la SALUTE e il benessere per tutti e per tutte le età; con gli studenti dell’ I.C Alighieri Diaz di Lecce

Demetra, Edoardo, Mario, Fatu Classe 1B

Dennis 1A

Sofia 1A

Sofia 1B

Vittoria 1B

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Durante l’incontro, gli studenti sono stati guidati nella riflessione su cosa significhi prendersi cura di sé, approfondendo tematiche legate all’alimentazione, all’attività fisica, al riposo e alla gestione dello stress. Sono stati inoltre introdotti concetti di base legati alla salute cardiovascolare e alle principali figure professionali del settore medico. Dai disegni e dai podcast emerge come gli studenti abbiano compreso in maniera chiara e concreta i comportamenti necessari per mantenere uno stile di vita sano, hanno individuato alcune buone pratiche fondamentali quali una corretta alimentazione, lo svolgimento quotidiano di attività fisica, un adeguato numero di ore di sonno e la capacità di gestire lo stress; dimostrando di aver interiorizzato anche i comportamenti da evitare, come il consumo di sostanze dannose quali fumo, alcol e droghe.

GOAL 2: Sconfiggere la FAME; porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile. Incontro con gli studenti dell’I.C Stomeo Zimbalo di Lecce

Alessandro 1D

Federica 1B

Jennifer, Giada, Celeste, Maelle, Evelin Classi 1B e 1D

Liam 1B

Presso il polo scientifico Ecotekne, si sono esplorate le frontiere dell’innovazione applicata alla sostenibilità ambientale e alimentare. Gli studenti hanno vissuto un’esperienza immersiva tra i laboratori di Ecotekne, osservando da vicino sistemi integrati di acquacoltura e, soprattutto, di coltivazione idroponica. Questa tecnica a circuito chiuso ha permesso di riflettere su soluzioni concrete contro la siccità e lo spreco idrico, dimostrando come la tecnologia possa garantire il diritto al cibo ottimizzando le risorse naturali. È emersa una profonda consapevolezza: termini come economia consapevole, risparmio e ciclo naturale sono diventati parte di un bagaglio critico volto a costruire un futuro più equo e sostenibile.

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

GOAL 1: Sconfiggere la POVERTÀ; porre fine ad ogni forma di povertà nel mondo. Walkabout-esplorazione partecipata con gli studenti dell’ I.C Alighieri Diaz di Lecce

Francesca 1A

Giovanni 1A

Nicole 1D

Nicolò

Silvia 1A

 

14 maggio 2026, Incontro di restituzione del progetto “Facciamo Goal” 

Walkabout-esplorazione radionomade alla Fondazione Casa della Carità di Lecce per affrontare uno dei goal più gravi, quello della Povertà. Non a caso è il primo dei 17 obiettivi: sconfiggere la povertà nel mondo è quindi la sfida più grande da vincere.
Incontriamo (tra gli altri) Simona Abate (coordinatrice dei servizi della Casa della Carità) e Alessandro Valenti (responsabile dell’Accademia della Carità) con cui si capisce che la povertà non è solo una questione di soldi ma di un disagio verso cui va rivolta un’intensa attività di inclusione sociale.

Il Report di maggio 2025 presso la Casa della Carità a Lecce

#Paesaggi umani 2025-26 I La catàbasi, in asse tra Pigneto ed Ostia

La catàbasi, in asse tra Pigneto ed Ostia
Walkabout “Rapsodia del Solstizio d’Inverno”, con l’architetto Stefano Panunzi, Er Lem (gruppo Subword), Nuvola Project, Necci, Cooperativa Termini
21 Dicembre 2025 (2 di 2)

Dopo il collegamento con Er Lem dall’idroscalo di Ostia, discendiamo nelle grotte di Necci al Pigneto ove ascoltiamo l’interpretazione di Gaia Riposati di Nuvolaproject

Paesaggi umani di Roma Plurale

Urban Experience per Roma Capitale 2025

#Paesaggi umani 2025-26 I Il sole sospeso, in asse tra Pigneto ed Ostia

Il sole sospeso, in asse tra Pigneto ed Ostia
Walkabout “Rapsodia del Solstizio d’Inverno”, con l’architetto Stefano Panunzi, Er Lem (gruppo Subword), Nuvola Project, Necci, Cooperativa Termini
21 Dicembre 2025 (1 di 2)

Guardando verso l’idroscalo di Ostia, ci colleghiamo con Er Lem del gruppo Subword con cui riflettiamo sull’eresia pasoliniana, anche attraverso un passo di Petrolio mentre vediamo scomparire il sole.

Paesaggi umani di Roma Plurale

Urban Experience per Roma Capitale 2025

#Paesaggi umani 2025-26 I Riccardo Sbordoni e la memoria intergenerazionale

Riccardo Sbordoni e la memoria intergenerazionale
Walkabout ” Il bunker antiaereo dimenticato”, con Riccardo Sbordoni Assessore alle Politiche Culturali del Municipio VII e il Comitato di Quartiere Tuscolano-Villa Fiorelli
7 Novembre 2025 (2 di 2)

Sotto ciò che resta di Villa Fiorelli c’è un locale che fu rifugio antiaereo degli abitanti della zona durante l’ultima guerra. Di questo luogo non c’è più memoria. Il walkabout individuerà i punti di accesso, attualmente sigillati, proponendo alle comunità territoriali, ai policy maker e ai rappresentanti del Municipio VII di avviare un progetto di recupero di quel luogo di memoria della IIWW.

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Urban Experience per Roma Capitale 2025

#Paesaggi umani 2025-26 I Sulle tracce della II° Guerra Mondiale

Sulle tracce della II° Guerra Mondiale
Walkabout ” Il bunker antiaereo dimenticato”, con Lorenzo Grassi e il Comitato di Quartiere Tuscolano-Villa Fiorelli
7 Novembre 2025 (1 di 2)

Sotto ciò che resta di Villa Fiorelli c’è un locale che fu rifugio antiaereo degli abitanti della zona durante l’ultima guerra. Di questo luogo non c’è più memoria. Il walkabout individuerà i punti di accesso, attualmente sigillati, proponendo alle comunità territoriali, ai policy maker e ai rappresentanti del Municipio VII di avviare un progetto di recupero di quel luogo di memoria della IIWW.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Villa Flora secondo Maurizio Veloccia, Assessore all’urbanistica di Roma Capitale 

Villa Flora secondo Maurizio Veloccia, Assessore all’urbanistica di Roma Capitale 
Walkabout “La rigenerazione umana per la rigenerazione urbana”, con Associazione Amici di Villa Flora, Associazione Villa Flora, Abraxa Teatro, i rappresentanti del Municipio XII (la consigliera Flavia Balestrieri e Fabio Bomarsi, Assessore alle Politiche Sociali) e l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia (in messaggio vocale poichè un imprevisto dell’ultima ora gli ha impedito di arrivare)
31 ottobre 2025 (2 di 2)

Una buona occasione per riflettere con le comunità territoriali, rappresentanti del Municipio XII e l’assessore all’urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia (in messaggio vocale) sulle sorti dell’ultima villa storica a godere d’interventi strutturali. Con l’arrivo del buio si entra nel teatro d’ascolto con cui Roberta Bosetti ci sollecita ad accendere percezione e pathos per vivere Teatro e non solo consumarlo.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Villa Flora come location del film “La messa è finita”

Villa Flora come location del film “La messa è finita”
Walkabout “La rigenerazione umana per la rigenerazione urbana”, con Associazione Amici di Villa Flora, Associazione Villa Flora, Abraxa Teatro, i rappresentanti del Municipio XII (la consigliera Flavia Balestrieri e Fabio Bomarsi, Assessore alle Politiche Sociali) e l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale Maurizio Veloccia (in messaggio vocale visto che un imprevisto dell’ultima ora gli ha impedito di arrivare)
31 ottobre 2025 (1 di 2)

Partendo dal vecchio campo di bocce in uno spazio ormai divenuto presidio civico della Villa, arriviamo alle Serre ove si riflette sugli interventi rigenerativi per creare coworking e spazi di socialità ed infine alla Villa in rovina, già Casa Generalizia dei Servi di Maria. È qui che ascoltiamo un frammento del film di Nanni Moretti “La Messa è finita” in cui la villa era ambientazione di un centro di Igiene Mentale.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Al confine tra Tuscolano e Mandrione

Al confine tra Tuscolano e Mandrione
Walkabout “L’innovazione territoriale”, con Elvezio al parchetto condiviso del Mandrione e gli studenti dell’AANT (Accademia Arte e Nuove Tecnologie)
27 ottobre 2025

Gli antichi Romani lo definivano genius loci e in alcuni casi lo si può associare ad uno spirito astratto, una leggenda, una stratificazione antropica, a volte addirittura a figure emblematiche, persone che hanno fatto la Storia e comunque hanno vissuto storie. Quante volte abbiamo incontrato persone che incarnano la genialità del luogo in cui vivono? In questo caso incontriamo Elvezio, che ci racconta della rivalità tra Mandrione e Tuscolano e della sua infanzia di figlio di ferrovieri.

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#Paesaggi umani 2025-26 I La sirena antiaereo del Tuscolano

La sirena antiaereo del Tuscolano
Workshop “Testimonianze”, con Lorenzo Grassi e il Comitato di Quartiere Tuscolano-Villa Fiorelli

24 ottobre 2025

L’appuntamento alla Casa del Quartiere Tuscolano a Villa Fiorelli è l’occasione per fare il punto, raccogliendo foto storiche e altre testimonianze sulle memorie del territorio, tra cui emergono quelle di Nedo Loreti, il quale nacque in una delle case del quartiere, si ricorda la presenza del rifugio antiaereo di Villa Fiorelli anche con l’apporto di Lorenzo Grassi, esperto di sotterranei e sirene antiaeree, e della scomparsa fontana di Villa Fiorelli.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Viola e la filastrocca “Dotto, acquedotto”

Viola e la filastrocca “Dotto, acquedotto”
Workshop “Testimonianze” Viola ex allieva della scuola Diaz, con il Comitato di Quartiere Tuscolano-Villa Fiorelli

24 ottobre 2025 

L’appuntamento alla Casa del Quartiere Tuscolano a Villa Fiorelli è l’occasione per fare il punto, raccogliendo foto storiche e altre testimonianze sulle memorie del territorio, tra cui emergono quelle di Nedo Loreti, il quale nacque in una delle case del quartiere, si ricorda la presenza del rifugio antiaereo di Villa Fiorelli anche con l’apporto di Lorenzo Grassi, esperto di sotterranei e sirene antiaeree, e della scomparsa fontana di Villa Fiorelli.

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#Paesaggi umani 2025-26 I Un viaggio nella memoria di Nedo Loreti

Un viaggio nella memoria di Nedo Loreti
Workshop “Testimonianze” con il Comitato di Quartiere Tuscolano-Villa Fiorelli, al telefono con Nedo Loreti

24 ottobre 2025

L’appuntamento alla Casa del Quartiere Tuscolano a Villa Fiorelli è l’occasione per fare il punto, raccogliendo foto storiche e altre testimonianze sulle memorie del territorio, tra cui emergono quelle di Nedo Loreti, il quale nacque in una delle case del quartiere, si ricorda la presenza del rifugio antiaereo di Villa Fiorelli anche con l’apporto di Lorenzo Grassi, esperto di sotterranei e sirene antiaeree, e della scomparsa fontana di Villa Fiorelli.

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#Paesaggi umani 2025-26 I La gendarmeria occulta nel comprensorio inaugurato da Nathan

La gendarmeria occulta nel comprensorio inaugurato da Nathan
Walkabout “La memoria del comprensorio inaugurato da Nathan” con la Cooperativa Tramvieri, al telefono con il presidente Maurizio Campagnani

18 ottobre 2025

Osserviamo con quello sguardo partecipato proprio dei walkabout alcuni dettagli come le secolari canne fumarie che servivano i forni dei panettieri e i resti di una scritta del ventennio fascista che recitava “Credere, obbedire…”. E’ un percorso nella memoria condivisa da vari esponenti della cooperativa tra cui Maria Bassetti, Rossela Palaggi e il presidente Maurizio Campagnani che sentiamo al telefono, in una modalità assolutamete funzionale alla nostra conversazione radiofonica errante, trattando  infine dei bombardamenti subiti nell’agosto del 1943 che distrussero uno dei fabbricati.

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#Paesaggi umani 2025-26 I La catastrofe dell’occupazione abusiva

La catastrofe dell’occupazione abusiva
Walkabout “L’Arcadia della Roma Selvatica” con Giorgio Fabretti

18 ottobre 2025

Siamo in Cava Fabretti, uno dei luoghi più selvatici di Roma, il nostro covo preferito.
A proposito di Cava Fabretti si rimanda al report emblematico di alcune azioni realizzate per il Festival delle Periferie

Paesaggi umani di Roma Plurale

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#Paesaggi umani 2025-26 I Il fantasma di una delle Centopiazze

Il fantasma di una delle Centopiazze
Walkabout “Elogio del tre. Teste, vele e suburbi”

17 ottobre 2025

Dall’Acquedotto Alessandrino passando per l’antica Cisterna romana siamo arrivati alla “distrutta” piazza dell’Acquedotto Alessandrino, che appare come il fantasma di una delle Centopiazze rutelliane, inizialmente qualificanti (con una fontana mirabile ma ormai inceppata) e ora desolanti.

Paesaggi umani di Roma Plurale

Urban Experience per Roma Capitale 2025

#Paesaggi umani 2025-26 I Elogio del tre

Elogio del tre
Walkabout “Elogio del tre. Teste, vele e suburbi”

17 ottobre 2025

Portiamo con noi il libro Elogio del Tre di Vincenzo Luciani, un personaggio emblematico: incarna il genius loci del Parco di Tor Tre Teste; tre sono i quartieri che condividono il Parco: Tor Tre Teste, Alessandrino e Quarticciolo.

Paesaggi umani di Roma Plurale

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#Paesaggi umani 2025-26 I Lungo il Mandrione

Lungo il Mandrione

Walkabout “Lo slum più povero d’Europa” con Alfredo Pirri

4 ottobre 2025

Alfredo Pirri ci parla del suo intervento artistico in omaggio a Don Sardelli, il Don Milani dell’acquedotto che accolse gli sfollati dei bombardamenti di San Lorenzo che vivevano nei palazzi distrutti dagli ordigni sganciati sul Tuscolano.

Paesaggi umani di Roma Plurale

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#Paesaggi umani 2025-26 I Guerriglieri della percezione

Guerriglieri della percezione

Walkabout “Nel regno di Acilia. Mise en espace” con Marco Baliani

12 ottobre 2025

Reinventare la percezione del mondo è un piccolo atto rivoluzionario. È significativo per chi mette in gioco uno “sguardo condiviso “tramite le esplorazioni urbane radionomadi.

Siamo nella borgata di Acilia per un brainstorming peripatetico con quello straordinario “guerrigliero della percezione” che è Marco Baliani, un autore-attore che ha di fatto aperto il confronto pubblico sulle pratiche poetiche e le politiche del narrare.
Con lui si fa esperienza di come il Narrare sottenda il far “conoscere agendo”.

Paesaggi umani di Roma Plurale

Urban Experience per Roma Capitale 2025

#Paesaggi umani 2025-26 I Concerti di rane

Concerti di rane

Walkabout “Nel regno di Acilia. Mise en espace” con Marco Baliani

12 ottobre 2025

Baliani evoca una persona che nutre le rane, così non hanno bisogno di nutrirsi e cominciano a creare arte. Un apologo immaginario?

Siamo nella borgata di Acilia per un brainstorming peripatetico con quello straordinario “guerrigliero della percezione” che è Marco Baliani, un autore-attore che ha di fatto aperto il confronto pubblico sulle pratiche poetiche e le politiche del narrare.
Con lui si fa esperienza di come il Narrare sottenda il far “conoscere agendo”.

Paesaggi umani di Roma Plurale

Urban Experience per Roma Capitale 2025

#Paesaggi umani 2025-26 I racconti della nonna

I racconti della nonna

Walkabout “Nel regno di Acilia. Mise en espace” con Marco Baliani

12 ottobre 2025

Marco ci racconta della nonna piemontese, che parlava in un dialetto “alpino” (influenzato anche dal ceppo “walser” tedesco) dando corpo alle storie; rumori compresi. Il primo apprendistato di narrazione.

Siamo nella borgata di Acilia per un brainstorming peripatetico con quello straordinario “guerrigliero della percezione” che è Marco Baliani, un autore-attore che ha di fatto aperto il confronto pubblico sulle pratiche poetiche e le politiche del narrare.
Con lui si fa esperienza di come il Narrare sottenda il far “conoscere agendo”.

Paesaggi umani di Roma Plurale

Urban Experience per Roma Capitale 2025

#Paesaggi umani 2025-26 | Baliani e il “picaresco” romano

Baliani e il “picaresco” romano

Walkabout “Nel regno di Acilia. Mise en espace” con Marco Baliani

12 ottobre 2025

Marco Baliani si interroga su come Pasolini abbia rigenerato il romanesco, una “lingua” acquisita dai Ragazzi di Vita che evoca il picaresco letterario ispirato dai furfanti spagnoli del XVI secolo.

Siamo nella borgata di Acilia per un brainstorming peripatetico con quello straordinario “guerrigliero della percezione” che è Marco Baliani, un autore-attore che ha di fatto aperto il confronto pubblico sulle pratiche poetiche e le politiche del narrare.
Con lui si fa esperienza di come il Narrare sottenda il far “conoscere agendo”.

Paesaggi umani di Roma Plurale

Urban Experience per Roma Capitale 2025

#Paesaggi umani 2025-26 | L’Appia Antica e la Geodetica

L’Appia Antica e la Geodetica

Walkabout con Giorgio Fabretti

5 ottobre 2025

in collaborazione con l’AppiaDay, partiamo dal punto che Tommaso Secci usò per misurare la curvatura della Terra secondo i principi della Geodetica, ispirato da Kirchner…si riflette anche sullo smontaggio della sua Wunderkammer al Collegio Romano.

Paesaggi umani di Roma Plurale

Urban Experience per Roma Capitale 2025

#Paesaggi umani 2025-26 | L’agorà di Villa Fiorelli pt. 3

Discussione pubblica con Antonino Saggio (teorico e storico dell’architettura) e Sergio Parca (Comitato di Quartiere-Villa Fiorelli Tuscolano)

Ascolta com’è iniziata qui (PARTE 1)

Ascolta come prosegue qui (PARTE 2)

#Paesaggi umani 2025-26

#Paesaggi umani 2025-26 | L’agorà di Villa Fiorelli pt. 1

Discussione pubblica con Antonino Saggio (teorico e storico dell’architettura) e Aldo Ferrari (Comitato Casilina Vecchia)

Ascolta come prosegue qui (PARTE 2)

Ascolta come finisce qui (PARTE 3)

#Paesaggi umani 2025-26

#Paesaggi umani 2025-26 | L’agorà di Villa Fiorelli pt. 2

Discussione pubblica con Stefania Stabile (Docente ISS Piaget Diaz), Antonino Saggio (teorico e storico dell’architettura) e Sergio Parca (Comitato di Quartiere-Villa Fiorelli Tuscolano)

Ascolta com’è iniziata qui (PARTE 1)

Ascolta come finisce qui (PARTE 3)

#Paesaggi umani 2025-26

#Paesaggi umani 2025-26 | Mitragliamenti aerei

Testimonianza raccolta dagli studenti del Piaget-Diaz coordinati da Stefania Stabile per il progetto “Il quartiere come museo”

Paesaggi Umani di Roma Plurale. Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa

#Paesaggi umani 2025-26

#Paesaggi umani 2025 – Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa

I Paesaggi Umani di Roma Plurale

#Paesaggi umani 2025-26

Paesaggi Umani di Roma Plurale. Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa

“Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”

Kraus – Le conseguenze della Guerra

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

Kraus – Diventare padre mentre muori

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

Kraus – Il malcontento operaio

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

Kraus – Guerra come torneo della minoranza

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

Kraus – Guerra che purifica

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

Kraus – Edizione straordinaria

Karl Kraus – “Gli Ultimi Giorni dell’Umanità” (edizione RAI,1991)

GeoPodcast de La Radio che Cammina nelle periferie eccentriche di Torino

Nel 1990 al Lingotto, quando quella fabbrica ormai chiusa non era ancora rigenerata, andò in scena uno spettacolo memorabile: “Gli ultimi giorni dell’umanità” di Karl Kraus messo in scena, (meglio in “espace”, un clamoroso “site specific”) da Luca Ronconi per il Teatro Stabile di Torino. In quel testo scritto tra il 1916 e il 1922 Kraus non solo denunciava l’assurdità della I° Guerra Mondiale ma presagiva una civiltà delle macchine fondata sul rumore assordante di linotipie e rotative per la stampa. I conflitti s’intrecciano con la comunicazione, in un gorgo di falsificazioni. Ancor di più oggi.
In quella fabbrica, protagonista del Biennio Rosso (la rivolta operaia nel 1919-20), nella Sala Presse decine di attori su piattaforme semoventi e binari con vecchie locomotive, furono protagonisti di un’operazione che consacrò Torino come capitale culturale del Paese, a partire da una rigenerazione urbana che dava forma alla riconversione industriale.

#Paesaggi umani 2024 – Villa Sciarra come palestra di Cittadinanza Educativa

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi umani 2024 – L’autorità vegetale di Jupiner

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi umani 2024 – Il mosaico antico nel bosco di Villa Sciarra

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi umani 2024 – Apparentemente solo Travertino…

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi umani 2024 – Fili che legano, Acquedotti, Vie antiche e noi in esplorazione

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi umani 2024 – Porta Latina, l’inizio del nostro percorso

Porta Latina

Podcast tratto dalla narrazione degli studenti della classe 2°B 2024/2025 in dialogo con Carlo Infante

Liceo Classico-Linguistico-Scienze Umane M.T. Cicerone

Docente: Elena De Santis | Performing Media Maker: Roberto De Luca

Report finale

#Paesaggi Umani 2024 – Walter Tocci

Paesaggi Umani 2024 Walkabout nel “giardino vitruviano” del Parco Archeologico del Celio con gli studenti del Liceo “Cicerone” di Frascati.

Durante il cammino si ascolta al telefono Walter Tocci progettista del CArMe (Centro Archeologico Monumentale di Roma) che tende a connettere il Foro Romano e tutta la dimensione aulica centrale alle direttrici degli acquedotti e delle antiche vie, come la Via Latina.

#Paesaggi Umani 2024 – Rosina Zucco

Paesaggi Umani 2024 Walkabout nel museo degli Internati Militari Italiani con gli studenti del Liceo “Cicerone” di Frascati

Link al museo: https://www.museovitediimi.it/

Si incontra Rosina Zucco direttrice del Museo “Vite di IMI” Internati Militari Italiani allestito nella sede centrale dell’Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall’internamento, dalla guerra di Liberazione e loro familiari(ANRP)

La biodiversità e l’insostenibilità dell’Antropocene

La biodiversità e l’insostenibilità dell’Antropocene

Il 18 novembre in Cava Fabretti per i Goal 11: smart community, Goal 15: biodiversità, Goal 2: cibo, Goal 13: emergenza climatica, Goal 3: salute  si va in un walkabout La biodiversità e l’insostenibilità dell’Antropocene. Conversazione peripatetica nella Cava Fabretti – da cui per decenni sono stati estratti pozzolana, tufo e selci, ovvero i sanpietrini (non propriamente basalto, ma leucitite), frutto della colata piroclastica prodotta 280.000 anni fa dall’eruzione del Vulcano Laziale dei Colli Albani – che oggi si rivela non solo enclave selvatica ma potenziale e nuovo Bosco Parrasio, scenario di un “museo dappertutto” dell’Antropocene. Ascoltando personaggi chiave come Cristina di Svezia che nel XVII secolo fondò, a Roma, l’Arcadia con Raffaele Fabretti, consigliere di tre Papi. E’ stato con noi il suo discendente con cui ricomporre le tracce di memoria della prima Arcadia, verso quella futura. E’ Giorgio Fabretti, erede di Raffaele Fabretti fondatore nel XVII secolo dell’Arcadia, primo istituto di ricerca scientifico e poetica, conseguente all’Accademia Reale di Scienze istituita da Cristina di Svezia, con Cartesio, a Stoccolma, l’Atene del Nord.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Giorgio Fabretti, antropologo e filosofo della scienza

PARSIFAL. Un Parco Fluviale verso il mare per Tor di Valle

PARSIFAL. Un Parco Fluviale verso il mare per Tor di Valle

Il  17 novembre alla Casa del Quartiere Tor di Valle si affrontano i Goal 11: smart community, Goal 15: biodiversità, Goal 12: economia circolare, Goal 14 : mare, Goal 17: partnership in walkabout Per un Parco Agricolo e Fluviale verso il mare a Tor di Valle. Si torna (vedi report di un walkabout fatto in quel tratto tempo fa) a riflettere sul senso di rigenerazione non solo urbana che in quella prateria di Tor di Valle insorge come disagio di fronte al paradosso urbanistico di progetti assurdi come quelli dello Stadio della Roma, ormai svaniti. Si è in un “meandro” tra Decima, con l’impronta architettonica di Luigi Moretti, e l’area golenale del Tevere, costeggiando l’ippodromo fantasma di Lafuente, ormai spazio di discarica selvaggia. Un’azione di urbanismo tattico ragionando-camminando di un Parco Fluviale che possa diventare una cerniera tra la città e il futuro porto turistico di Fiumicino.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Enrico Cerioni, architetto SYNCROSTUDIO

Antonella Trocino, economista

Titta Vadalà, cittadina attiva di Tor di Valle

CityKid. Il quartiere a misura dei più giovani

CityKid. Il quartiere a misura dei più giovani

L’ 8 novembre, coinvolgiamo i ragazzi e i docenti dell’ Istituto sulle tematiche Goal 1: povertà, Goal 4: educazione, Goal 10: diseguaglianza, Goal 5: donne, Goal 16: legalità  in walkabout CityKid. Il quartiere a misura dei più giovani . Si inizia con un’”incursione dolce” all’interno del Liceo Amaldi, incontrando la Dirigente Scolastica che, con orgoglio, dichiara come quel Liceo che sta al centro di uno dei quartieri di Roma più poveri e pervasi dall’illegalità sia stato riconosciuto come uno dei migliori della Capitale. La grande maggioranza di quei ragazzi tra qualche anno farà la richiesta d’iscrizione a quell’Istituto e il fatto stesso di esplorarlo li entusiasma. Il fatto poi che nella Palestra trovino delle installazioni di Realtà Virtuale Empatica li sorprende, nel modo migliore. Tornando a scuola il walkabout diventa un’occasione d’oro per fare Apprendimento Dappertutto, guardandosi intorno, accostando la “Torre della Legalità” (uno dei condomini affrancato dalla malvivenza) a prati selvatici dove troviamo anche dei funghi (marasmius oreades).

Laura Palmieri, docente IC Acquaroni

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

I Paesaggi Umani con i piedi per terra e la testa nel cloud

I Paesaggi Umani con i piedi per terra e la testa nel cloud

Il 16 novembre a Biblioteca Villa Leopardi usiamo i Goal 9:  innovazione digitale, Goal 11: smart community  per dinamizzare il walkabout I Paesaggi Umani con i piedi per terra e la testa nel cloud che introduce il talk-evento sul libro-librido Performing Media – un futuro remoto .  Un’occasione ghiotta per inquadrare l’obiettivo dell’innovazione digitale nel percorso di ricerca sul performing media. Un ambito che riguarda sempre più lo sviluppo delle tecnologie dei nuovi media interattivi, immersivi, mobili e geolocalizzati. I media possono diventare così performanti in via direttamente proporzionale alle nostre azioni innestate a progettazioni culturali ed educative. Ciò sta creando un nuovo paradigma per ciò che definiamo cultura: il rapporto tra uomo e mondo non è solo mediato da tecnologie meramente intese come strumenti ma comporta un’integrazione sensibile tra il naturale e l’artificiale, creando nuove opportunità di evoluzione antropologica e culturale.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Performing Media, l’innovazione adattiva

Performing Media, l’innovazione adattiva

Il 31 ottobre, al  Link Campus University si tratta dei Goal 4: educazione, Goal 9:  innovazione digitale con il walkabout Performing Media, l’innovazione adattiva integrato ad un talk con screening web e conversazione che si definisce Experience Lab nel momento in cui è combinata con l’esplorazione partecipata che associa il camminare con i piedi per terra con il riflettere con la testa nel cloud.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

I paesaggi umani dell’acquedotto che è diventato casa e scuola

I paesaggi umani dell’acquedotto che è diventato casa e scuola

Il 2 novembre 2023, al Parco degli Acquedotti si affrontano i Goal 4: educazione, Goal 6: acqua pubblica nel walkabout I paesaggi umani dell’acquedotto che è diventato casa e scuola. La conversazione radionomade si è svolta itinerante tra gli acquedotti, in un’area che dall’antichità rappresenta un crocevia delle rete idrica che avrebbe dissetato Roma, con gli acquedotti Anio Vetus, Marcia, Tepula, Iulia, Claudio, Anio Novus, Mariana e Felice. Un genius loci straordinario che esprime il valore dell’acqua come Bene Comune e che ad un certo momento della storia (dopo i bombardamenti del 1943) si rivelò, con le grandi arcate degli acquedotti, rifugio per gli sfollati. Per decenni quel luogo fu trasformato in casa d’emergenza per gli “ultimi” che approdavano a Roma cercando lavoro sull’onda del Boom Economico. Quell’area fu considerata la Calcutta d’Europa (non a caso vi fu realizzata la prima casa europea di Madre Teresa di Calcutta) con uno “slum” addensato da migliaia di senza tetto.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Fridanna Maricchiolo, docente Dipartimento di Scienze della Formazione Università degli studi ROMA TRE

La sentiment analysis dei 17 goal in 17 luoghi

La sentiment analysis dei 17 goal in 17 luoghi

Il  30 novembre, la prima sessione del progetto nelle sue 17 azioni sui 17 goal si conclude al Palazzo Merulana con il talk-performance dIAlogos – giocare con l’Intelligenza artificiale  per non esserne giocatiprogetto di NuvolaProject per Urban Experience con Gaia Riposati e Massimo Di Leo (NuvolaProject), introduce Carlo Infante, su Goal 9:  innovazione digitale, Goal 5: donneGoal 17: partnership. Si è mostrato come l’intelligenza artificiale possa far riverberare i 17 goal dell’Agenda 2030 creando consapevolezza attraverso una Nuvola interattiva; o ancora come si possa parlare di femminicidio con le parole di Shakespeare recitate da un quadro del Cinquecento animato da performance attoriali e modelli di intelligenza artificiale che ridanno vita a Lucrezia Romana. Dopo questo viaggio di ricognizione fra Reale, Virtuale e Realtà Aumentata, la serata si è conclusa con la performance dIAlogos in una sottile interazione teatrale e artigiana con l’Intelligenza Artificiale.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Tra startup e teatri di posa

Tra startup e teatri di posa

Il 23 novembre dalla Casa Tecnologie Emergenti (Stazione Tiburtina, davanti a binario 17) si va verso gli Studios sulla Via Tiburtina in walkabout Tra startup e teatri di posa. Si tratta di  Goal 9:  innovazione digitale, Goal 7: energia pulita, Goal 13: emergenza climatica, Goal 3: salute, Goal 8: lavoro, Goal 2: cibo, Goal 12: economia circolare, Goal 17: partnership. Si è esplorata la molteplice declinazione dell’innovazione, partendo dalla Casa Tecnologie Emergenti, incubatore di start up, in un ambiente ad alto valore formativo per le imprese digitali. Lungo la via Tiburtina, conversando con i vari stakeholder, contattati anche al telefono (dopotutto il walkabout è una “radio che cammina”) si è giunti ad un luogo storico del cinema italiano, gli Studios. Era il 1947, nel primissimo dopoguerra, quando vi venne girato il film “Accidenti alla guerra!” di Giorgio Simonelli, con Nino Taranto, negli Stabilimenti De Paolis – IN.CI.R. (Industrie Cinematografiche Romane) appena ricostruiti, dopo i bombardamenti subiti, ridestando le architetture di Antonio Valente (lo stesso che realizzò il Centro Sperimentale di Cinematografia), che nel 1938 aveva progettato i teatri di posa  al terzo chilometro della Via Tiburtina. E’ evocando quel film che si è mosso il walkabout per un’esplorazione – brainstorming radionomade negli stabilimenti tiburtini, in collaborazione con WREP-Webreporter.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Paolo Di Giamberardino, ricercatore Dipartimento di Ingegneria informatica, automatica e gestionale Sapienza Università di Roma

Igor Wolfgang Schiaroli, WREP

Marco Ciarletti, SOONAPSE

 

 

L’acqua bene comune

L’acqua bene comune

Il 29 novembre, di nuovo al Parco Acquedotti, uno dei luoghi più densi di paesaggi umani di Roma, per trattare dei Goal 4: educazione, Goal 6: acqua pubblica, Goal 11: smart community, Goal 17: partnership. Il walkabout L’acqua bene comune con gli studenti del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre si è svolto come una conversazione itinerante tra gli acquedotti Anio Vetus, Marcia, Tepula, Iulia, Claudio, Anio Novus, Mariana e Felice, la plastica conferma di come quel luogo sia emblema archetipico dell’universalità dell’acqua come bene comune. Abbiamo ripercorso, ascoltando le voci dei protagonisti delle lotte di cinquant’anni fa (tra cui anche quella di Massimiliano Fiorucci, oggi rettore dell’Università degli Studi Roma Tre), le azioni educative e di riscatto sociale di Don Roberto Sardelli nell’acquedotto Felice. E’ stata inoltre evocata la maggior tragedia idrogeologica italiana, quella del Vajont, ascoltando un frammento dell’orazione civile di Marco Paolini, sulla base di un’esperienza già svolta in quel luogo. Un metodo, questo del walkabout, che permette di  impattare con gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle nazioni unite dell’agenda 2030, quali educazione, acqua pubblica, disuguaglianze, parole chiave che nel pomeriggio in classe, al Dipartimento di Scienze della Formazione, hanno visto emergere anche: riqualificazione, coinvolgimento, setting educativo esperienziale, relazioni, apprendimento dappertutto, ignoto, ibridazione, evoluzione, invisibilità, amplificazione, frammentarietà, stratificazione, spaesamento, disuguaglianze, immersivo, sensorialità. Si è poi riflettuto su quanto l’innovazione tecnologica possa diventare veicolo di conformismo mentre il coinvolgimento e la partecipazione attiva nella cooperazione possono ammortizzare quell’inerzia convenzionale, promuovendo innovazione adattiva.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

La Cittadinanza Educativa

30 ottobre 2023 a Tor Bella Monaca con 3 workshop rivolti a studenti e docenti del Liceo Amaldi, trattando dei Goal 1: povertà, Goal 4: educazione, Goal 9:  innovazione digitale, Goal 10: diseguaglianza, Goal 16: legalità in connessione ad un altro progetto avviato con Ministero della Cultura e Roma Capitale, Performing Media nella Periferia Eccentrica. Nell’articolazione dell’attività è emersa una parola chiave che attraversa tutti quegli obiettivi: Cittadinanza Educativa. L’intervento all’Amaldi si è articolato in due sessioni, una, in prima mattinata, alla sede centrale e l’altra, alle ore 11, alla succursale.

Stessi focus nel pomeriggio con i docenti dell’Istituto Comprensivo Via Acquaroni con cui si è definita una formula decisamente adeguata: giocare i media per non essere giocati. Un processo ludico-partecipativo decisivo per ragazzi che non sono più bambini ma non ancora adolescenti. Un incontro funzionale alla co-progettazione dell’evento che la scuola sta preparando per il 22 novembre, per l’inaugurazione di due piazzette connotate dalla toponomastica al femminile.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

L’inaugurazione delle nuove piazze per un quartiere da re-immaginare con una toponomastica al femminile

L’inaugurazione delle nuove piazze per un quartiere da re-immaginare con una toponomastica al femminile

Il 22 novembre a Tor Bella Monaca, presso l’I.C.Acquaroni, talk e convivio Per un quartiere da Re-Immagnare.Il filo D’Arianna nell’inaugurazione delle nuove piazze con una toponomastica al femminile sui Goal 5: donne, Goal 4: educazione, Goal 2: cibo, Goal 11: smart community, Goal 5: donne, Goal 16: legalità, Goal 17: partnership. E’ stata un’occasione anche per riflettere su come in una periferia eccentrica come Tor Bella Monaca sia importante reinventare modelli educativi e culturali. A partire anche dalla toponomastica, dedicando a Malala Yousafzai, la blogger pakistana, e alla pittrice messicana Frida Kahlo, le piazzette prossime alla scuola e ridefinendo Torre della Legalità, uno dei condomini bonificati dalla delinquenza. In una prospettiva di rigenerazione urbana associata a quella culturale, come esposto da Tobia Zevi, assessore al Patrimonio di Roma Capitale. Emblematico poi che tutto sia convogliato in un bel convivio cucinato da Tarzanetto (uno dei “ragazzi di vita” di Pasolini) straordinario nonno cuoco e corsaro.

progetto 17 goal ONU in 17 luoghi per 8xMille Valdese

Guglielmo Caiazza, Dirigente IC Acquaroni

Laura Palmieri, docente IC Acquaroni