2 – Abitare le rovine del presente – 27 febbraio 2026 – Macro Roma

Video no. 2 di 2

https://www.museomacro.it/mostra/abitare-le-rovine-del-presente Video no. 2 di 2 Roma, città unica per la sua capacità di rigenerarsi nel tempo, diventa qui il punto di partenza per esplorare pratiche di riuso e rinascita. Le sue rovine – materiali e simboliche – sono interpretate come territori del possibile, dove forme spontanee di rinaturalizzazione e convivenza civile generano nuove ecologie urbane e sociali. La mostra si concentra su alcuni processi dal basso di rigenerazione di luoghi che negli anni hanno contribuito alla rimodulazione della struttura urbanistica della città. Ararat, Casale De Merode, Lago Bullicante ex Snia, ex Mercati Generali, Metropoliz, Porto Fluviale, Spin Time, Quarticciolo, 4 Stelle Hotel sono alcune delle esperienze analizzate dal progetto: esempi di come le “rovine della modernità” siano state abitate per soddisfare bisogni e desideri che la società non soddisfa, permettendo l’emergere di relazioni ecologiche e sociali imprevedibili. Attraverso installazioni, materiali d’archivio e narrazioni visive, Abitare le rovine del presente restituisce un ritratto inedito della città come laboratorio di convivenza e coevoluzione, dove le esperienze di vita quotidiana si intrecciano con la progettualità istituzionale. Un dialogo fertile che apre a una nuova prospettiva di rigenerazione urbana, di cui Roma si fa portavoce e modello. Completa il progetto espositivo uno “Spazio di negoziazione”, elemento già centrale nel padiglione veneziano: un luogo assembleare costruito come una piattaforma aperta dove le persone sono invitate a sedere insieme in una forma circolare senza gerarchie , discutendo e negoziando le strategie per un abitare migliore e consapevole. MOSTRA AL MACRO DI ROMA DALL’11 DICEMBRE 2025 AL 20 MARZO 2026 La mostra accoglie decine di contributi di artiste e artisti ed è stata realizzata in dialogo con le realtà sociali rappresentate. Per la mostra sono stati prodotti i lavori di Jessi Birtwistle, Armin Linke, Stalker con IUR Map e Scomodo, Vega.

1 – Abitare le rovine del presente – 27 febbraio 2026 – Macro Roma

Video n. 1 di 2

Roma, città unica per la sua capacità di rigenerarsi nel tempo, diventa qui il punto di partenza per esplorare pratiche di riuso e rinascita. Le sue rovine – materiali e simboliche – sono interpretate come territori del possibile, dove forme spontanee di rinaturalizzazione e convivenza civile generano nuove ecologie urbane e sociali.  

La mostra si concentra su alcuni processi dal basso di rigenerazione di luoghi che negli anni hanno contribuito alla rimodulazione della struttura urbanistica della città. Ararat, Casale De Merode, Lago Bullicante ex Snia, ex Mercati Generali, Metropoliz, Porto Fluviale, Spin Time, Quarticciolo, 4 Stelle Hotel sono alcune delle esperienze analizzate dal progetto: esempi di come le “rovine della modernità” siano state abitate per soddisfare bisogni e desideri che la società non soddisfa, permettendo l’emergere di relazioni ecologiche e sociali imprevedibili.   Attraverso installazioni, materiali d’archivio e narrazioni visive, Abitare le rovine del presente restituisce un ritratto inedito della città come laboratorio di convivenza e coevoluzione, dove le esperienze di vita quotidiana si intrecciano con la progettualità istituzionale. Un dialogo fertile che apre a una nuova prospettiva di rigenerazione urbana, di cui Roma si fa portavoce e modello.
Completa il progetto espositivo uno “Spazio di negoziazione”, elemento già centrale nel padiglione veneziano: un luogo assembleare costruito come una piattaforma aperta dove le persone sono invitate a sedere insieme in una forma circolare senza gerarchie , discutendo e negoziando le strategie per un abitare migliore e consapevole.

MOSTRA AL MACRO DI ROMA DALL’11 DICEMBRE 2025 AL 20 MARZO 2026 

La mostra accoglie decine di contributi di artiste e artisti ed è stata realizzata in dialogo con le realtà sociali rappresentate. Per la mostra sono stati prodotti i lavori di Jessi Birtwistle, Armin Linke, Stalker con IUR Map e Scomodo, Vega.

7. Catabasi – Anabasi – Conclusione – Rapsodia del solstizio d’inverno, a 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini – 21 dicembre 2025

Video n.7 di 7

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

Il Walkabout “Rapsodia del solstizio d’inverno, nel 50° anno dalla morte di Pier Paolo Pasolini” si conclude compiendo la preannunciata catabasi nell’ipogeo di Necci, che era l’ex vinaio del Pigneto dove furono girate alcune scene dl film Accattone di Pasolini (al quale è dedicato questo walkabout nel giorno del solstizio d’inverno dell’anno 2025, che segna il 50° della scomparsa dell’autore). L’ultimo appuntamento previsto per il ciclo “Paesaggi umani di Roma plurale 2025/26” di Carlo Infante, con Stefano Panunzi e tutti gli ospiti di Urban Experience, si conclude con un convivio a base di pecorino (prodotto da Carlo), pane carasau con marmellate offerte da Consuelo e vino – rigorosamente –Pecorino.

https://www.geoblog.it/radiowalkabout/wp-content/uploads/2026/02/21-dic-2025-rapsodia-solstizio-inverno.kml

6. NuvolaProject per Rapsodia del solstizio d’inverno, a 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini – 21 dicembre 2025

Video n.6 di 7

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

Il Walkabout sta per concludersi tornando da Necci.  Gaia Riposati e Massimo Di Leo interpretano alcuni momenti di Pasolini nell’ipogeo del locale dove Pasolini girò alcune scene del film Accattone.

5. Rapsodia del solstizio d’inverno, a 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini – 21 dicembre 2025 – Vincenzo Cerami su Pasolini

Video n.5 di 7

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

Il Walkabout sta per concludersi tornando da Necci.  Vincenzo Cerami legge dei brani di Petrolio  e riflessioni su Pier Paolo Pasolini…

7. Arrivo al Parco d’affaccio dei Prati dell’Acqua acetosa  – 17 gennaio 2026 – Lungo l’Aniene, dal Parco Nomentano al parco d’affaccio sul Tevere

Video n. 7 di 7

Il 17 gennaio 2026 Carlo Infante di Urban Experience ha guidato un Walkabout lungo l’Aniene partendo da Ponte Nomentano. Dopo circa due ore e mezza il gruppo guidato da Lorenzo Grassi e Luigi Plos e registrato da Carlo Monti è arrivato  oltre la Foce dell’Aniene, nel Parco d’affaccio sul Tevere dei Prati dell’#AcquaAcetosa, realizzato da Roma Capitale.

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1. Ponte e Parco Nomentano intercettato gruppo che arriva da Ponte Mammolo con Lorenzo Grassi e Luigi Plos Inizio walkabout “lungo l’#Aniene” macchia che era invasa da insediamenti abusivi.

2. Incontro con Guardia-parco di Roma Natura.

3. Luogo più vicino al luogo dove sono stati ritrovati due crani di “Neanderthal di Sacco Pastore”, forse il più antico #Neanderthal del Mediterraneo. Ora la vecchia cava è stata urbanizzata (sarebbe in via Valdinievole 8). Siamo nel luogo più vicino, ora “bonificato”.

4. Le stazioni antiche e del cinema italiano.

5. L’ultimo e più giovane partigiano di Roma Ugo Forno #Liberazione del 1944. Incontro con Fabrizio Forno, il nipote del dodicenne partigiano Ugo. Tra i commenti il link a un geopodcast sul canale di Loquis “La Resistenza a Roma”.

6. #PonteSalario, luogo che ha ispirato il nome #sentieroTorquato (leggenda del tribuno Tito Manlio Torquato che sconfisse sul Ponte Salario un gigantesco guerriero gallico).

7. Arrivo oltre la Foce dell’Aniene, nel Parco d’affaccio sul Tevere dei Prati dell’#AcquaAcetosa, realizzato da Roma Capitale.

5. L’ultimo e più giovane partigiano di Roma  – 17 gennaio 2026 – Lungo l’Aniene, dal Parco Nomentano al parco d’affaccio sul Tevere

Video n. 5 di 7

Il 17 gennaio 2026 Carlo Infante di Urban Experience ha guidato un Walkabout lungo l’Aniene partendo da Ponte Nomentano. n Il gruppo arriva a #Ponte ferroviario Ugo Forno, dedicato all’ultimo e più giovane partigiano di Roma Ugo Forno. Incontro con Fabrizio Forno, il nipote del dodicenne partigiano Ugo. Tra i commenti il link a un geopodcast sul canale di Loquis “La Resistenza a Roma” #Liberazione del 1944.

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1. Ponte e Parco Nomentano intercettato gruppo che arriva da Ponte Mammolo con Lorenzo Grassi e Luigi Plos Inizio walkabout “lungo l’#Aniene” macchia che era invasa da insediamenti abusivi.

2. Incontro con Guardia-parco di Roma Natura.

3. Luogo più vicino al luogo dove sono stati ritrovati due crani di “Neanderthal di Sacco Pastore”, forse il più antico #Neanderthal del Mediterraneo. Ora la vecchia cava è stata urbanizzata (sarebbe in via Valdinievole 8). Siamo nel luogo più vicino, ora “bonificato”.

4. Le stazioni antiche e del cinema italiano.

5. L’ultimo e più giovane partigiano di Roma Ugo Forno #Liberazione del 1944. Incontro con Fabrizio Forno, il nipote del dodicenne partigiano Ugo. Tra i commenti il link a un geopodcast sul canale di Loquis “La Resistenza a Roma”.

6. #PonteSalario, luogo che ha ispirato il nome #sentieroTorquato (leggenda del tribuno Tito Manlio Torquato che sconfisse sul Ponte Salario un gigantesco guerriero gallico).

7. Arrivo oltre la Foce dell’Aniene, nel Parco d’affaccio sul Tevere dei Prati dell’#AcquaAcetosa, realizzato da Roma Capitale.

6. Ponte Salario e sentiero Torquato  – 17 gennaio 2026 – Lungo l’Aniene, dal Parco Nomentano al parco d’affaccio sul Tevere

Video n. 6 di 7

Il 17 gennaio 2026 Carlo Infante di Urban Experience ha guidato un Walkabout lungo l’Aniene partendo da Ponte Nomentano. n Il gruppo arriva a #PonteSalario, luogo che ha ispirato il nome #sentieroTorquato (leggenda del tribuno Tito Manlio Torquato che sconfisse sul Ponte Salario un gigantesco guerriero gallico).

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1. Ponte e Parco Nomentano intercettato gruppo che arriva da Ponte Mammolo con Lorenzo Grassi e Luigi Plos Inizio walkabout “lungo l’#Aniene” macchia che era invasa da insediamenti abusivi.

2. Incontro con Guardia-parco di Roma Natura.

3. Luogo più vicino al luogo dove sono stati ritrovati due crani di “Neanderthal di Sacco Pastore”, forse il più antico #Neanderthal del Mediterraneo. Ora la vecchia cava è stata urbanizzata (sarebbe in via Valdinievole 8). Siamo nel luogo più vicino, ora “bonificato”.

4. Le stazioni antiche e del cinema italiano.

5. L’ultimo e più giovane partigiano di Roma Ugo Forno #Liberazione del 1944. Incontro con Fabrizio Forno, il nipote del dodicenne partigiano Ugo. Tra i commenti il link a un geopodcast sul canale di Loquis “La Resistenza a Roma”.

6. #PonteSalario, luogo che ha ispirato il nome #sentieroTorquato (leggenda del tribuno Tito Manlio Torquato che sconfisse sul Ponte Salario un gigantesco guerriero gallico).

7. Arrivo oltre la Foce dell’Aniene, nel Parco d’affaccio sul Tevere dei Prati dell’#AcquaAcetosa, realizzato da Roma Capitale.

4. Stazioni storiche e Cinema italiano  – 17 gennaio 2026 – Lungo l’Aniene, dal Parco Nomentano al parco d’affaccio sul Tevere

Video n. 4 di 7

Il 17 gennaio 2026 Carlo Infante di Urban Experience ha guidato un Walkabout lungo l’Aniene partendo da Ponte Nomentano. Il gruppo arriva nella zona  dove furono trovati due crani di Neanderthal – “Uomo di Sacco Pastore”, forse il più antico #Neanderthal del Mediterraneo. Ora la vecchia cava è stata urbanizzata (sarebbe in via Valdinievole 8). Siamo nel luogo più vicino, ora “bonificato”.

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1. Ponte e Parco Nomentano intercettato gruppo che arriva da Ponte Mammolo con Lorenzo Grassi e Luigi Plos Inizio walkabout “lungo l’#Aniene” macchia che era invasa da insediamenti abusivi.

2. Incontro con Guardia-parco di Roma Natura.

3. Luogo più vicino al luogo dove sono stati ritrovati due crani di “Neanderthal di Sacco Pastore”, forse il più antico #Neanderthal del Mediterraneo. Ora la vecchia cava è stata urbanizzata (sarebbe in via Valdinievole 8). Siamo nel luogo più vicino, ora “bonificato”.

4. Le stazioni antiche e del cinema italiano.

5. L’ultimo e più giovane partigiano di Roma Ugo Forno #Liberazione del 1944. Incontro con Fabrizio Forno, il nipote del dodicenne partigiano Ugo. Tra i commenti il link a un geopodcast sul canale di Loquis “La Resistenza a Roma”.

6. #PonteSalario, luogo che ha ispirato il nome #sentieroTorquato (leggenda del tribuno Tito Manlio Torquato che sconfisse sul Ponte Salario un gigantesco guerriero gallico).

7. Arrivo oltre la Foce dell’Aniene, nel Parco d’affaccio sul Tevere dei Prati dell’#AcquaAcetosa, realizzato da Roma Capitale.

3. Uomo di Sacco Pastore  – 17 gennaio 2026 – Lungo l’Aniene, dal Parco Nomentano al parco d’affaccio sul Tevere

Video n. 3 di 7

Il 17 gennaio 2026 Carlo Infante di Urban Experience ha guidato un Walkabout lungo l’Aniene partendo da Ponte Nomentano. Il gruppo arriva nella zona  dove furono trovati due crani di Neanderthal – “Uomo di Sacco Pastore”, forse il più antico #Neanderthal del Mediterraneo. Ora la vecchia cava è stata urbanizzata (sarebbe in via Valdinievole 8). Siamo nel luogo più vicino, ora “bonificato”.

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1. Ponte e Parco Nomentano intercettato gruppo che arriva da Ponte Mammolo con Lorenzo Grassi e Luigi Plos Inizio walkabout “lungo l’#Aniene” macchia che era invasa da insediamenti abusivi.

2. Incontro con Guardia-parco di Roma Natura.

3. Luogo più vicino al luogo dove sono stati ritrovati due crani di “Neanderthal di Sacco Pastore”, forse il più antico #Neanderthal del Mediterraneo. Ora la vecchia cava è stata urbanizzata (sarebbe in via Valdinievole 8). Siamo nel luogo più vicino, ora “bonificato”.

4. Le stazioni antiche e del cinema italiano.

5. L’ultimo e più giovane partigiano di Roma Ugo Forno #Liberazione del 1944. Incontro con Fabrizio Forno, il nipote del dodicenne partigiano Ugo. Tra i commenti il link a un geopodcast sul canale di Loquis “La Resistenza a Roma”.

6. #PonteSalario, luogo che ha ispirato il nome #sentieroTorquato (leggenda del tribuno Tito Manlio Torquato che sconfisse sul Ponte Salario un gigantesco guerriero gallico).

7. Arrivo oltre la Foce dell’Aniene, nel Parco d’affaccio sul Tevere dei Prati dell’#AcquaAcetosa, realizzato da Roma Capitale.

Per punto 4. Reperti di Saccopastore: – Saccopastore 1 (femmina) – Saccopastore 2 (maschio), furono trovati in una cava di ghiaia nel quartiere Montesacro/Val Melaina (oggi via Valdinievole, 8) https://maps.app.goo.gl/cR24bQP7B3sF8A9N9 –  Età circa 250 mila anni, tra i più antichi Neanderthal del Mediterraneo. Sono conservati al museo di Antropologia “Giuseppe Sergi” alla Sapienza. https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/museo/collezioni-paleontologiche/paleo-reperti/homo-sapiens-neanderthalensis-ominide/animazioni Il museo si trova nella Città universitaria, collocato al secondo piano dell’edificio di Psicologia e antropologia. https://it.wikipedia.org/wiki/Polo_museale_Sapienza#%C4%9B%C4%9B

2. Incontro con Guardia Parco di Roma Natura – 17 gennaio 2026 – Lungo l’Aniene, dal Parco Nomentano al parco d’affaccio sul Tevere.

Video n. 2 di 7

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Il 17 gennaio 2026 Carlo Infante di Urban Experience ha guidato un Walkabout lungo l’Aniene partendo da Ponte Nomentano, intercettando un gruppo in arrivo da Ponte Mammolo con Lorenzo Grassi e Luigi Plos.

Incontro con Guardia Parco di Roma Natura “lungo l’#Aniene” sulle sponde che fino a poco tempo fa erano invase da insediamenti abusivi.

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1. Ponte e Parco Nomentano intercettato gruppo che arriva da Ponte Mammolo con Lorenzo Grassi e Luigi Plos Inizio walkabout “lungo l’#Aniene” macchia che era invasa da insediamenti abusivi.

2. Incontro con Guardia-parco di Roma Natura.

3. Luogo più vicino al luogo dove sono stati ritrovati due crani di “Nehanderthal di Sacco Pastore”, forse il più antico #Neanderthal del Mediterraneo. Ora la vecchia cava è stata urbanizzata (sarebbe in via Valdinievole 8). Siamo nel luogo più vicino, ora “bonificato”.

4. Le stazioni antiche e del cinema italiano.

5. L’ultimo e più giovane partigiano di Roma Ugo Forno #Liberazione del 1944. Incontro con Fabrizio Forno, il nipote del dodicenne partigiano Ugo. Tra i commenti il link a un geopodcast sul canale di Loquis “La Resistenza a Roma”.

6. #PonteSalario, luogo che ha ispirato il nome #sentieroTorquato (leggenda del tribuno Tito Manlio Torquato che sconfisse sul Ponte Salario un gigantesco guerriero gallico).

7. Arrivo oltre la Foce dell’Aniene, nel Parco d’affaccio sul Tevere dei Prati dell’#AcquaAcetosa, realizzato da Roma Capitale.

Per punto 4. Reperti di Saccopastore: – Saccopastore 1 (femmina) – Saccopastore 2 (maschio), furono trovati in una cava di ghiaia nel quartiere Montesacro/Val Melaina (oggi via Valdinievole, 8) https://maps.app.goo.gl/cR24bQP7B3sF8A9N9 –  Età circa 250 mila anni, tra i più antichi Neanderthal del Mediterraneo. Sono conservati al museo di Antropologia “Giuseppe Sergi” alla Sapienza. https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/museo/collezioni-paleontologiche/paleo-reperti/homo-sapiens-neanderthalensis-ominide/animazioni Il museo si trova nella Città universitaria, collocato al secondo piano dell’edificio di Psicologia e antropologia. https://it.wikipedia.org/wiki/Polo_museale_Sapienza#%C4%9B%C4%9B

1. Ponte e Parco Nomentano – 17 gennaio 2026 – Lungo l’Aniene, dal Parco Nomentano al parco d’affaccio sul Tevere.

Video n. 1 di 7

Il 17 gennaio 2026 Carlo Infante di Urban Experience ha guidato un Walkabout lungo l’Aniene partendo da Ponte Nomentano, intercettando un gruppo in arrivo da Ponte Mammolo con Lorenzo Grassi e Luigi Plos.
Inizio del  walkabout “lungo l’#Aniene” sulle sponde che fino a poco tempo fa erano invase da insediamenti abusivi.

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1. Ponte e Parco Nomentano intercettato gruppo che arriva da Ponte Mammolo con Lorenzo Grassi e Luigi Plos Inizio walkabout “lungo l’#Aniene” macchia che era invasa da insediamenti abusivi.

2. Incontro con Guardia-parco di Roma Natura.

3. Luogo più vicino al luogo dove sono stati ritrovati due crani di “Nehanderthal di Sacco Pastore”, forse il più antico #Neanderthal del Mediterraneo. Ora la vecchia cava è stata urbanizzata (sarebbe in via Valdinievole 8). Siamo nel luogo più vicino, ora “bonificato”.

4. Le stazioni antiche e del cinema italiano.

5. L’ultimo e più giovane partigiano di Roma Ugo Forno #Liberazione del 1944. Incontro con Fabrizio Forno, il nipote del dodicenne partigiano Ugo. Tra i commenti il link a un geopodcast sul canale di Loquis “La Resistenza a Roma”.

6. #PonteSalario, luogo che ha ispirato il nome #sentieroTorquato (leggenda del tribuno Tito Manlio Torquato che sconfisse sul Ponte Salario un gigantesco guerriero gallico).

7. Arrivo oltre la Foce dell’Aniene, nel Parco d’affaccio sul Tevere dei Prati dell’#AcquaAcetosa, realizzato da Roma Capitale.

Per punto 4. Reperti di Saccopastore: – Saccopastore 1 (femmina) – Saccopastore 2 (maschio), furono trovati in una cava di ghiaia nel quartiere Montesacro/Val Melaina (oggi via Valdinievole, 8) https://maps.app.goo.gl/cR24bQP7B3sF8A9N9 –  Età circa 250 mila anni, tra i più antichi Neanderthal del Mediterraneo. Sono conservati al museo di Antropologia “Giuseppe Sergi” alla Sapienza. https://www.isprambiente.gov.it/it/attivita/museo/collezioni-paleontologiche/paleo-reperti/homo-sapiens-neanderthalensis-ominide/animazioni Il museo si trova nella Città universitaria, collocato al secondo piano dell’edificio di Psicologia e antropologia. https://it.wikipedia.org/wiki/Polo_museale_Sapienza#%C4%9B%C4%9B

4. Rapsodia del solstizio d’inverno – 21 dicembre 2025 – Pietre d’inciampo – Architetti a Roma

Video n. 4 di 7

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

Il Walkabout di Urban Experience che il 21 dicembre 2025 – giorno del solstizio d’inverno – ha attraversato il quartiere romano il Pigneto, dopo essere sceso dalla torre di vigna Serventi (punto più alto del quartiere), costeggia le case che, all’inizio del secolo scorso, erano state costruite per i lavoratori dei treni (cooperative dei ferrovieri) e per il progettato sogno della “città giardino”. Lungo la strada i viandanti si imbattono anche in una delle “Pietre d’inciampo”, posizionate come sanpietrini in luoghi della memoria, dedicata questa al martire partigiano Tito Bernardini…

3. Rapsodia del solstizio d’inverno, a 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini – 21 dicembre 2025 – Gaia Riposati di NuvolaProject canta e recita Pasolini

Video n.3 di 7

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

Scendendo dal punto più alto del Pigneto, il Walkabout continua verso l’ipogeo di Necci mentre Gaia e Massimo di NuvolaProject, si fanno interpreti per disegnare ponti fra ciò che è stato, ciò che è, e che potrà essere dell’eredità di Pasolini: canto, immagini, suoni e parole. Il primo è noto perché lo cantò Domenico Modugno, su testo di Pier Paolo Pasolini…

2. Rapsodia del solstizio d’inverno, a 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini – 21 dicembre 2025 – Da Ostia Er Lem legge dal romanzo Petrolio

Video n. 2 di 7

Un brano dal romanzo Petrolio…

Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

Ultima mossa di Paesaggi Umani di Roma Plurale 2025. Domenica 21 dicembre alle 15,30 un walkabout dal Pigneto, riflettendo sulla connessione fatale con il destino di Pasolini a cinquant’anni dal suo omicidio. Si farà campo base da Necci (nell’ultimo video si scenderà, in un’archetipica #katabasi, nell’antico ipogeo). E’ il giorno del Solstizio d’Inverno e, dal Pigneto, ci si collega con il Parco Pasolini di Ostia, luogo della sua morte. Nel Walkabout,con l’architetto Stefano Panunzi  ci s’interroga sulle profezie pasoliniane. Dalla Torretta di Piazza Copernico traguardando l’orizzonte a ovest, verso il mare e l’idroscalo di Ostia,  il tramonto del solstizio d’inverno è perfettamente in asse con la terrazza di Villa Serventi, ma su quell’allineamento, oltre l’acquedotto Felice, si trova anche il monumento di Pasolini all’Idroscalo di Ostia, luogo dove fu ritrovato il suo corpo. E ci risuona questa frase rilasciata, il giorno prima di morire, a Furio Colombo che lo intervistava per il Corriere della Sera: “Pretendo che tu ti guardi intorno e ti accorga della tragedia. – Quale è la tragedia? – La tragedia è che non ci sono più esseri umani, ci sono strane macchine che sbattono l’una contro l’altra” .

Con Er Lem (Gruppo Subword ), nel primo e nel secondo video, ascoltiamo brani dal romanzo Petrolio.

Poi l’Urlo di Pasolini con Gaia Riposati di NuvolaProject (supportata da videoproiezioni nomadi).“Qualunque cosa questo mio urlo voglia significare, esso è destinato a durare oltre ogni possibile fine”  Ecco cosa affermava Pier Paolo Pasolini nell’urlo tratto da Teorema. È inevitabile, come un solstizio.

1. Rapsodia del solstizio d’inverno a 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini – 21 dicembre 2025 – Allineamento tra Pigneto e Parco Pasolini a Ostia

Video n. 1 di 7

Con l’Architetto Stefano Panunzi, Carlo Infante scopre interessanti collegamenti tra il cuore del quartiere il Pigneto (in cui Pier Paolo Pasolini visse e lavorò) e il Parco Pier Paolo Pasolini in via dell’idroscalo di Ostia, luogo in cui fu trovato il suo corpo senza vita. Il poeta Er Lem, del gruppo SubWord, è pronto a leggere brani dai romanzi di Pasolini…

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

Ultima mossa di Paesaggi Umani di Roma Plurale 2025. Domenica 21 dicembre alle 15,30 un walkabout dal Pigneto riflettendo sulla connessione fatale con il destino di Pasolini a cinquant’anni dal suo omicidio. Si farà campo base da Necci (nell’ultimo video si scenderà, in un’archetipica #katabasi, nel suo ipogeo). Per il Solstizio d’Inverno ci si collega con il Parco Pasolini di Ostia, luogo del suo omicidio. Nel Walkabout si ascoltano brani del film #Accattone. Con Stefano Panunzi Architetto ci interrogheremo sulle profezie pasoliniane dalla Torretta di Piazza Copernico per traguardare l’orizzonte a ovest, verso il mare, verso l’idroscalo di Ostia, Piazza Copernico il tramonto del solstizio d’inverno è perfettamente in asse con via di Villa Serventi, ma proseguendo quell’allineamento oltre l’acquedotto Felice si arriva al monumento di Pasolini all’Idroscalo di Ostia dove fu ritrovato il suo corpo. E ci risuona questa frase rilasciata, il giorno prima di morire, a Furio Colombo che lo intervistava per il Corriere della Sera: “Pretendo che tu ti guardi intorno e ti accorga della tragedia. Qual’è la tragedia? La tragedia è che non ci sono più esseri umani, ci sono strane macchine che sbattono l’una contro l’altra” .Con Er Lem (Gruppo Subword ), nel primo e nel secondo video, ascoltiamo brani dal romanzo Petrolio. Poi l’Urlo di Pasolini con Gaia Riposati di NuvolaProject (supportata da videoproiezioni nomadi).“Qualunque cosa questo mio urlo voglia significare, esso è destinato a durare oltre ogni possibile fine” Ecco cosa afferma Pier Paolo Pasolini nell’urlo tratto da Teorema. È inevitabile, come un solstizio.

2. Rapsodia del solstizio d’inverno, a 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini – 21 dicembre 2025 – Da Ostia Er Lem legge dal romanzo Petrolio

Video n. 2 di 7

Un brano dal romanzo Petrolio…

Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

Ultima mossa di Paesaggi Umani di Roma Plurale 2025. Domenica 21 dicembre alle 15,30 un walkabout dal Pigneto, riflettendo sulla connessione fatale con il destino di Pasolini a cinquant’anni dal suo omicidio. Si farà campo base da Necci (nell’ultimo video si scenderà, in un’archetipica #katabasi, nell’antico ipogeo). E’ il giorno del Solstizio d’Inverno e, dal Pigneto, ci si collega con il Parco Pasolini di Ostia, luogo della sua morte. Nel Walkabout,con l’architetto Stefano Panunzi  ci s’interroga sulle profezie pasoliniane. Dalla Torretta di Piazza Copernico traguardando l’orizzonte a ovest, verso il mare e l’idroscalo di Ostia,  il tramonto del solstizio d’inverno è perfettamente in asse con la terrazza di Villa Serventi, ma su quell’allineamento, oltre l’acquedotto Felice, si trova anche il monumento di Pasolini all’Idroscalo di Ostia, luogo dove fu ritrovato il suo corpo. E ci risuona questa frase rilasciata, il giorno prima di morire, a Furio Colombo che lo intervistava per il Corriere della Sera: “Pretendo che tu ti guardi intorno e ti accorga della tragedia. – Quale è la tragedia? – La tragedia è che non ci sono più esseri umani, ci sono strane macchine che sbattono l’una contro l’altra” .

Con Er Lem (Gruppo Subword ), nel primo e nel secondo video, ascoltiamo brani dal romanzo Petrolio.

Poi l’Urlo di Pasolini con Gaia Riposati di NuvolaProject (supportata da videoproiezioni nomadi).“Qualunque cosa questo mio urlo voglia significare, esso è destinato a durare oltre ogni possibile fine”  Ecco cosa affermava Pier Paolo Pasolini nell’urlo tratto da Teorema. È inevitabile, come un solstizio.

 

1. Rapsodia del solstizio d’inverno a 50 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini – 21 dicembre 2025 – Allineamento tra Pigneto e Parco Pasolini a Ostia

Video n. 1 di 7

Con Stefano Panunzi Architetto, Carlo Infante scopre interessanti collegamenti tra il cuore del quartiere il Pigneto (in cui Pier Paolo Pasolini visse e lavorò) e il Parco Pier Paolo Pasolini in via dell’idroscalo di Ostia, luogo in cui fu trovato il suo corpo senza vita. Il poeta Er Lem, del gruppo SubWord, è pronto a leggere brani dai romanzi di Pasolini…

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

Ultima mossa di Paesaggi Umani di Roma Plurale 2025. Domenica 21 dicembre alle 15,30 un walkabout dal Pigneto riflettendo sulla connessione fatale con il destino di Pasolini a cinquant’anni dal suo omicidio. Si farà campo base da Necci (nell’ultimo video si scenderà, in un’archetipica #katabasi, nel suo ipogeo). Per il Solstizio d’Inverno ci si collega con il Parco Pasolini di Ostia, luogo del suo omicidio. Nel Walkabout si ascoltano brani del film #Accattone. Con Stefano Panunzi Architetto ci interrogheremo sulle profezie pasoliniane dalla Torretta di Piazza Copernico per traguardare l’orizzonte a ovest, verso il mare, verso l’idroscalo di Ostia, Piazza Copernico il tramonto del solstizio d’inverno è perfettamente in asse con via di Villa Serventi, ma proseguendo quell’allineamento oltre l’acquedotto Felice si arriva al monumento di Pasolini all’Idroscalo di Ostia dove fu ritrovato il suo corpo. E ci risuona questa frase rilasciata, il giorno prima di morire, a Furio Colombo che lo intervistava per il Corriere della Sera: “Pretendo che tu ti guardi intorno e ti accorga della tragedia. Qual’è la tragedia? La tragedia è che non ci sono più esseri umani, ci sono strane macchine che sbattono l’una contro l’altra” .Con Er Lem (Gruppo Subword ), nel primo e nel secondo video, ascoltiamo brani dal romanzo Petrolio. Poi l’Urlo di Pasolini con Gaia Riposati di NuvolaProject (supportata da videoproiezioni nomadi).“Qualunque cosa questo mio urlo voglia significare, esso è destinato a durare oltre ogni possibile fine” Ecco cosa afferma Pier Paolo Pasolini nell’urlo tratto da Teorema. È inevitabile, come un solstizio.

Dove nascevano i “sanpietrini” – Via Appia e cava Fabretti

Walkabout di Urban Experience di sabato 10 maggio 2025: una visita alla Cava Fabretti di via Tor Carbone a Roma, a pochi minuti dalla Via Appia antica, in quello che era 280.000 anni fa il letto delle colate del Vulcano laziale. Nel “Terzo paesaggio”, come Gilles Clément definisce i luoghi abbandonati dall’uomo, si esplora la Cava da cui si sono estratti pozzolana e sanpietrini di Roma. Con Giorgio Fabretti, discendente di Raffele del XVII secolo.

Paesaggi umani di Roma Plurale 2025

2. Corpo sguardo e silenzio… Lungo “la nuova via Francigena” – La pista ciclo-pedonale – Sabato 11 ottobre

Video n.2 di 4

Sabato 11 ottobre 2025 Carlo Infante conduce il Walkabout dal Casotto Monte Ciocci lungo la nuovissima pista ciclopedonale costruita, nel quartiere Balduina, letteralmente sopra alla ferrovia, finalmente sotterrata, liberando spazio per il quartiere.

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#PaesaggiUmani 25-26

Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

4. “Elogio del 3” : Teste, Vele e Suburbi con Vincenzo Luciani che parla del suo libro – Venerdì 17 ottobre 2025

Video n. 4 di 4

Un Parco per 3 quartieri – Un patrimonio da difendere e utilizzare Venerdì 17 ottobre il walkabout “Elogio del tre – Teste, Vele e Suburbi” conclude l’attraversamento del Parco Tor tre teste, condiviso con gli altri quartieri suburbani, principalmente Alessandrino e Quarticciolo. Vincenzo Luciani, direttore di Abitare A, autore del libro che racconta il suo impegno e quello di tante associazioni. Spera che sia un contributo soprattutto per i giovani che abitano i quartieri suburbani di Roma, per continuare il lavoro in difesa di questa importante area verde.

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

1. Elogio del 3. Teste, Vele e Suburbi con Vincenzo Luciani – Venerdì 17 ottobre 2025 – La via verde del parco condiviso sull’acquedotto Alessandrino

Video n. 1 di 4

Venerdì 17 ottobre alle ore 17 il walkabout “Elogio del tre – Teste, Vele e Suburbi”. Un Parco per 3 quartieri. Con l’autore del libro e direttore di Abitare A Roma, Vincenzo Luciani, attraversiamo il Parco condiviso principalmente dai tre quartieri Alessandrino, Quarticciolo e Tor Tre Teste. Percorrendo un corridoio e Via verde che è oggetto di molte iniziative, camminando letteralmente sopra all’acquedotto Alessandrino in una zona verde ricchissima ma, purtroppo poco valorizzata e non ancora integrata nei suoi quartieri suburbani… (

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

Sul “ricovero antiaereo” le ricerche di Lorenzo Grassi, che ha partecipato al Walkabout con l’assessore del VII° municipio

Nel video e nell’audio che trovate nel link qui sotto, le conclusioni dello studio del giornalista Lorenzo Grassi, ospite del Walkabout di venerdì 7 novembre 2025 assieme  a  Riccardo Sbordoni, Assessore alla cultura ma anche alla valorizzazione del patrimonio culturale, artistico, archeologico e della Memoria Storica del Municipio VII di Roma, con altri ospiti.

#Paesaggi umani 2025-26 | il ricovero antiaereo dimenticato

Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

 

5. Ninfe ed epigrafi perdute sulla Via Appia antica – Pizie, sibille e il lamento di Lucrezia

Video n 5 di 5

Ore 21 Performance con videoproiezioni di NuvolaProject, con video proiettate sulla natura, sul basolato e i ruderi dell’Appia. Pizie, Sibille e il lamento di Lucrezia. L’immagine parlante di Lucrezia romana, della ninfa Egeria ealtre sibille, emergono tra le rovine. Sibille prendono vita grazie a un dialogo tra arte e IA, mentre Lucrezia Romana, in un ritratto digitale performante, narra la sua storia all’origine nel VI sec. della Repubblica Romana. Con: Gaia Riposati e Massimo Di Leo (NuvolaProject), Parco archeologico dell’Appia Antica, AppiaDay

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

4. Ninfe ed epigrafi perdute sulla via Appia antica – Proiezioni sulla storia con NuvolaProject

Video n. 4 di 5

Ore 21 Performance con videoproiezioni di NuvolaProject Pizie, Sibille e il lamento di Lucrezia. Le immagini di Piranesi, Goethe, Byron e le pagine di Zola prendono vita grazie a un dialogo tra arte e IA. Con: Gaia Riposati e Massimo Di Leo (Nuvola Project), Parco archeologico dell’Appia Antica, AppiaDay4 via appia

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3. Ninfe ed epigrafi perdute sulla via Appia antica – Storia mito con NuvolaProject

Video n. 3 di 5

Ore 21 Performance con videoproiezioni di NuvolaProject Pizie, Sibille e il lamento di Lucrezia Pizie, ninfe e sibille prendono vita grazie a un dialogo tra arte e IA. Gaia Riposati e Massimo Di Leo (NuvolaProject) danno voce e vita alla storia della Roma dei re, repubblicana e del Gran Tour che il “luogo” Appia antica rappresenta.

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2. – Ninfe ed epigrafi perdute sull’Appia antica – Le epigrafi ridotte in calce – domenica 5 ottobre 2025

Video n. 2 di 5

Ore 20 da Complesso di Capo di Bove (Via Appia Antica 222 – video 1 preparazione) Walkabout verso Sud – Le epigrafi perdute, ridotte in calce, sciamando lungo l’Appia Antica per ricordare le epigrafi scomparse (alcune salvate ad Urbino da Monsignor Raffaele Fabretti nel XVII secolo, antenato del nostro ospite Giorgio Fabretti) altre usate per farne calce… Seguirà un percorso performativo immersivo e, al calar della sera, al buio gli spettatori camminano per la Via Appia che si accenderà di proiezioni e di storie (video 3 – 4- 5 ).

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1. Ninfe ed epigrafi perdute sull’Appia antica – Preparazione e partenza dal punto geodetico – domenica 5 ottobre 2025

Video n. 1 di 5

Ore 20 da Complesso di Capo di Bove (Via Appia Antica 222) Preparazione del Walkabout, partendo dal punto geodetico, verso Sud. “Le epigrafi perdute, ridotte in calce”, sciamando lungo l’Appia Antica per ricordare le epigrafi scomparse (alcune salvate ad Urbino da Monsignor Raffaele Fabretti nel XVII secolo) altre usate per farne calce… Seguirà un percorso performativo immersivo. Al calar della sera, camminando e parlando di “viaggi”, di antiche vie, di storia, leggende e miti, la Via Appia si accenderà con le proiezioni di NuvolaProject sulle pietre, sulla natura e sui ruderi antichi.

 

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7. Il performing media e il narrare in cammino – Telefonata con Carlo Presotto

Video n. 7 di 7

 

Corlo Infante parla al telefono con l’attore e regista veneziano Carlo Presotto di narrazione teatrale, storytelling e interazione con lo spettatore

 

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5. Il Performing media e il narrare il cammino – Performance conviviale di Mariella Fabbris “L’albero delle acciughe”

Video n. 5 di 7

“L’albero delle acciughe” è la performance conviviale di Mariella Fabbris. Un racconto con cena: pane, vino e un mare di acciughe. Una narrazione conviviale liberamente tratta dal racconto di Nico Orengo, Il salto dell’acciuga. Mariella (fondatrice del Laboratorio Teatro Settimo nei primi anni Ottanta e protagonista del teatro di narrazione) ci conduce nel viaggio delle acciughe, dai mari del sud alla pianura padana, tra profumi, colori, limoni, aglio e il preziosissimo sale. Si va sui carri blu dei contrabbandieri, con le acciughe stipate nei barili e col timore di essere assaltati lungo i sentieri di montagna, di arrivare a mani vuote dai contadini desiderosi d’altri sapori da unire ai frutti dei loro orti.

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4. Il Performing media e il narrare il cammino – “Io sono il canto e la lunga strada” atto 2° Studio con e di Consuelo Ciatti

Video n. 4 di 7


VERSIONE COMPLETA SUL CANALE YOUTUBE DI CONSUELO CIATTI

Domenica 12 ottobre a Villa Fiorelli, nel Walkabout dedicato al Performing media – Il narrare in cammino”, Consuelo Ciatti conclude con questo 2° atto, il suo originale Studio sulla poesia di Alda Merini e la realtà dei manicomi, dei quali quello di Santa Maria della Pietà (teatro strada del primo atto dello studio) era forse il più grande d’Europa. In Italia i manicomi furono chiusi con l’applicazione della cosiddetta legge Basaglia (di cui si parla anche negli altri video di questa Palylist). E nulla è più indicato di questo “narrare in cammino” – dell’attrice autrice e regista https://www.consuelociatti.it/ – che, come un canto di libertà conclude il ciclo.

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3. Il Performing media e il narrare in cammino – Consuelo Ciatti parla del suo Studio di 2 giorni su Alda Merini

Video n. 3 di 7

L’attrice e regista Consuelo Ciatti parla con Carlo Infante del suo spettacolo iniziato sabato 11 ottobre che si conclude oggi, vedi video 4. di questa Playlist. La prima parte si è svolta nel Walkabout di sabato 11 ottobre a Santa Maria della pietà che trovate nella Playlist “Corpo, sguardo e silenzio lungo la nuova via Francigena”.

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1. Il Performing media e il narrare in cammino – con Marco Baliani

Video n. 1 di 7

Domenica 12 ottobre alle ore 17 alla Casa del Quartiere di Villa Fiorelli (Piazza Villa Fiorelli) il workshop-walkabout Il performing media e il narrare in cammino introdotto da una presentazione dell’attività di geopodcasting, Dal mondo del teatro e della narrazione si è distillato il canone del Performing Media seguendo l’evoluzione dei linguaggi e dell’immaginario attraverso l’avanzamento tecnologico. Un passaggio dall’esperienza al pensiero, attraverso i vari gradi del sensibile, a partire da quelle pratiche del narrare che si ispirano al pathosformel che concepì Aby Warburg, uno dei più grandi esperti delle Arti della Memoria. Un approccio che si tende ad attuare attraverso i walkabout “con i piedi per terra e la testa nel cloud” per pescare dentro e proiettare fuori…e salvare il futuro dalla convenzionalità digitale senz’anima, estraendo il meglio dalle nostre radici, mantenendole vive anche nel cloud. Converseranno con noi (in presenza e al telefono) nella “radio che cammina” ospiti come Marco Baliani

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1. Preparazione – CHANGE MAKING Como 7 maggio 2015 – Viandanti del cambiamento con Salvatore Amura

Video n. 1 di 7

A Como, una “Passeggiata peripatetica, o Walkabout come Carlo Infante di Urban Experience definisce questo evento che impegna tutta la giornata del 7 luglio 2015, nell’ Experience Lab condotto da Carlo Infante. con il presidente dell’Accademia di Belle arti  Aldo Galli IED e i ragazzi dell’Istituto. Carlo Monti per Vie Verdi D’Europa ha partecipato all’evento di Urban Experience sull’uso di performing media, con whisper-radio (quella che verrà definita la radio che cammina) per conversare camminando e gli smartphone per ascoltare repertori audio tratti da internet e lasciare il segno sui social media con foto e tweet. Un’azione di changemaking, tesa a giocare il cambiamento scandito dalle informazioni che ci avvolgono, elaborandole in una produzione creativa di contenuti istantanei sulle nuove tendenze, “con i piedi per terra e la testa nel cloud”.

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3. Lo Slum più povero d’Europa – La lettera di Roberto Sardelli – Il “passetto” per la Tuscolana – Sabato 4 ottobre 2025

Video n.3 di 3

Carlo Infante fa ascoltare un audio che ricorda la lettera di Roberto Sardelli, poi la testimonianza di una ex alunna della “scuola degli acquedotti” creata da don Sardelli in una baracca sotto i fornici dell’acquedotto, acquistata da una prostituta. Si ricorda l’opera del sacerdote che aiutò i più poveri e derelitti a emanciparsi. Infine il Walkabout percorre un tratto del “passetto” che collega il quartiere Mandrione con quello Tuscolano.

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2. Lo Slum più povero d’Europa – Ricordando don Roberto Sardelli – Sabato 4 ottobre 2025

Video n. 2 di 3

Il Walkabout lungo e sotto i fornici dell’acquedotto Felice prosegue ricordando l’opera di Roberto Sardelli, chiamato anche il don Milani degli acquedotti.

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1. Lo Slum più povero d’Europa – Testimonianza del “Principe” – Sabato 4 ottobre 2025

Video n. 1 di 3

Sabato 4 ottobre 2025. Siamo sotto l’acquedotto Felice per un Walkabout di Urban Experience che parte dal “Parchetto condiviso del Mandrione“, un autentico “gioiello” realizzato dagli abitanti di questo quartiere, che fu lo Slum più povero d’Europa. Sotto i fornici dell’opera idraulica restaurata da Sisto V°, il 227° Papa di Roma che si chiamava Felice di Peretto o anche il Papa tosto. Qui, sotto l’acquedotto, trovarono rifugio, prima gli abitanti che fuggirono dai bombardamenti del ’43, poi i più derelitti del quartiere detto Mandrione. Carlo Infante in questo primo video raccoglie la testimonianza di uno dei più vecchi promotori del “Parchetto”…

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3. Elogio del 3. Teste, Vele e Suburbi con Vincenzo Luciani – Venerdì 17 ottobre 2025 – Il parco condiviso, l’anfiteatro, la chiesa a 3 vele i Meier

Video n. 3 di 4

Un Parco per 3 quartieri – Un patrimonio da difendere e utilizzare Venerdì 17 ottobre il walkabout “Elogio del tre – Teste, Vele e Suburbi” continua lungo i margini del quartiere Alessandrino arriva all’anfiteatro e alla chiesa progettata per il Giubileo 2000. Il Parco dei tre quartieri va difeso , usato e potenziato.

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2. Elogio del 3. Teste, Vele e Suburbi con Vincenzo Luciani – Venerdì 17 ottobre 2025 – La cisterna e la piazza distrutta

Video n.2 di 4

Un Parco per 3 quartieri – La cisterna e i fornici più alti di Roma – Criticità.

Venerdì 17 ottobre alle ore 18 il walkabout “Elogio del tre – Teste, Vele e Suburbi” continua lungo l’acquedotto Alessandrino passando per un’antica cisterna e arriva ad una piazza con due fornici tra i più belli di Roma. Peccato che la fontana della piazza, inaugurata il 4 marzo del 2006 e parte del programma di riqualificazione urbana “Cento piazze”, sia praticamente distrutta.

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2. Il segno del comando con Loredana Lipperini – Giovedì 2 ottobre 2025

Seconda parte del Walkabout di Urban Experience che rielabora la storia di uno degli sceneggiati storici della Rai del 1971. Carlo Infante segue le tracce de “Il Segno del Comando”, oggi diventato un romanzo di Loredana Lipperini, che è insieme fedele e diverso nell’evocazione byroniana. Attraversata via Condotti e Via del Corso i partecipanti arrivano nella misteriosa piazza dove sorge la Casa di O. (piazza dei Coronari) scoprendo lungo il percorso aspetti interessanti e curiosi della capitale.

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1. Il segno del comando con Loredana Lipperini – Giovedì 2 ottobre 2025

Giovedì 2 ottobre 2025 con Loredana Lipperini il Walkabout parte da via Margutta 33 a Roma. Solca l’immaginario letterario inscritto nel genius loci di Roma, amplificato dalla televisione d’antan. Le tracce seguite sono quelle de “Il Segno del Comando”, uno degli sceneggiati più amati della storia della Rai, oggi diventato un romanzo di Loredana Lipperini. La Roma del “Segno del Comando” è rimasta nella memoria di ogni spettatore di allora: nel 1971 tenne incollati alla televisione una media di quasi 15 milioni di spettatori. Si passa da piazza di Spagna, via del Corso per arrivare al famoso Caffé Greco di via Condotti… Continuerà nella seconda parte …

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4. La rigenerazione umana per la rigenerazione urbana – 31 ottobre 2025 -Villa Flora e il teatro come rigenerazione culturale – La performance di Cuocolo Bosetti

Video n. 4 di 4

Venerdì 31 ottobre 2025 il Walkabout di Urban Experience, dopo avere esplorato lo spazio verdee aver ragionato con gli amministratori (incluso ’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia) e le comunità territoriali su come rigenerare l’ultima delle Ville Storiche di Roma a non aver goduto di interventi significativi, alle ore 18 assiste alla performance di Cuocolo-Bosetti Teatro. C’è una citazione di Hofmannsthal che Renato Cuocolo esercita come un mantra “l’uomo scopre nel mondo solo quello che ha già dentro di sé, ma ha bisogno del mondo per scoprire quello che ha dentro di sé.” Ci riguarda tutti e ancor più noi di Urban Experience che con i walkabout esploriamo dappertutto esplicitando questo concetto: “Viaggiamo dentro noi stessi quando ci ritroviamo in luoghi che ci ricordano cosa cerchiamo…”. Si tratta di una poetica che genera la condizione abilitante per cui lo spettatore possa vivere il teatro dentro, metabolizzando l’impatto, ritrovandosi in quelle che Cuocolo definisce “trappole di realtà”. “Il camminare porta sempre in un altrove dicono Renato Cuocolo e Roberta Bosetti nel presentare il loro nuovo spettacolo che è l’ultimo tratto di un progetto avviato in Australia più di una ventina di anni fa. Un’occasione per proiettarsi in un’esperienza immersiva dove ritrovare i sottili fili che legano le esperienze di ognuno, attraverso l’esperienza del teatro, ancor più quello del teatro che insorge dentro lo spettatore. L’azione radio-guidata da Roberta Bosetti è un’esplorazione nella memoria più intima in un percorso interiore che investe lo spettatore mentre l’attrice si svela. La Cuocolo/Bosetti è l’unica compagnia in Italia ad aver vinto il prestigioso UNESCO AWARD per la ricerca artistica.

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3. La rigenerazione umana per la rigenerazione urbana 31 ottobre 2025 – Villa Flora il futuro, telefonata con assessore Veloccia

Video n.3 di 4

Venerdì 21 ottobre ore 17:45 – Il futuro della Villa: da quanto si apprende nel corso del Walkabout, dovrebbero iniziare i lavori di recupero a inizio 2026…

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2. La rigenerazione umana per la rigenerazione urbana – 31 ottobre 2025 – Villa Flora la storia

Video n. 2 di 4

Venerdì 31 ottobre 2025 il Walkabout di Urban Experience esplora lo spazio verde, già complesso della Casa generalizia dell’Ordine dei Servi di Maria, denso di luoghi, storie e utilizzi del passato…

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

1. La rigenerazione umana per la rigenerazione urbana – 31 ottobre 2025 – Villa Flora spazio pubblico

Video n. 1 di 4

Venerdì 31 ottobre 2025 un Walkabout di Urban Experience esplora lo spazio verde, già complesso della Casa generalizia dell’Ordine dei Servi di Maria, denso di luoghi e storie che hanno ancora molto da rivelare. E’ stata l’occasione per ragionare con l’Assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia e le comunità territoriali su come rigenerare l’ultima delle Ville Storiche di Roma a non aver goduto di interventi significativi. Ore 18 performance di Cuocolo-Bosetti Teatro C’è una citazione di Hofmannsthal che Renato Cuocolo esercita come un mantra “l’uomo scopre nel mondo solo quello che ha già dentro di sé, ma ha bisogno del mondo per scoprire quello che ha dentro di sé.” Ci riguarda tutti e ancor più noi di Urban Experience che con i walkabout esploriamo dappertutto esplicitando questo concetto: “Viaggiamo dentro noi stessi quando ci ritroviamo in luoghi che ci ricordano cosa cerchiamo…”. Si tratta di una poetica che genera la condizione abilitante per cui lo spettatore possa vivere il teatro dentro, metabolizzando l’impatto, ritrovandosi in quelle che Cuocolo definisce “trappole di realtà”. “Il camminare porta sempre in un altrove dicono Renato Cuocolo e Roberta Bosetti nel presentare il loro nuovo spettacolo che è l’ultimo tratto di un progetto avviato in Australia più di una ventina di anni fa. Un’occasione per proiettarsi in un’esperienza immersiva dove ritrovare i sottili fili che legano le esperienze di ognuno, attraverso l’esperienza del teatro, ancor più quello del teatro che insorge dentro lo spettatore. L’azione radio-guidata da Roberta Bosetti è un’esplorazione nella memoria più intima in un percorso interiore che investe lo spettatore mentre l’attrice si svela. La Cuocolo/Bosetti è l’unica compagnia in Italia ad aver vinto il prestigioso UNESCO AWARD per la ricerca artistica.

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Progetto “Paesaggi Umani di Roma Plurale”, 2025

4. Corpo, sguardo e silenzio lungo la nuova via Francigena – Arrivo a Santa Maria della pietà e Primo atto dello “Studio su Alda Merini” di Consuelo Ciatti – Sabato 11 ottobre ore18:30

Video n. 4 di 4

VERSIONE COMPLETA SUL CANALE YOUTUBE DI CONSUELO CIATTI

Sabato 11 ottobre  2025 alle ore 18 il Walkabout “Corpo, sguardo e silenzio sulla nuova via Francigena” arriva là dove esisteva forse il più grande manicomio d’Europa, chiuso grazie alla legge cosiddetta “Basaglia” (di cui si è parlato nei precedenti video di questa Playlist); si conclude con il Primo atto dello Studio sulla poesia di Alda Merini, di e con Consuelo Ciatti dal titolo “Io sono il canto e la lunga strada”. Lo spazio dell’ex Manicomio Santa Maria della Pietà è il contesto ideale per avvicinarsi alla vita e alla poesia di Alda Merini con un percorso itinerante in qualche “stanza” della sua vita: l’anima, l’ospedale, gli amori… attraverso appunti, poesie, suoni. Lo spostarsi tra le sue stanze si ispira alla grande disponibilità della poetessa nel ‘raccontarsi agli altri’, alla generosità per la quale offre sé stessa (e la propria poesia) in una sorta di necessità a esistere attraverso lo scambio con l’altro’, rimanendo al contempo nella propria insanabile solitudine. Maggiori informazioni e il video integrale nel sito dell’attrice, autrice e regista Consuelo Ciatti https://www.consuelociatti.it/.

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#PaesaggiUmani 25-26

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1. Corpo sguardo e silenzio lungo la nuova via Francigena partenza dal “Casotto” di Monte Ciocci – Sabato 11 ottobre ore 17:00

Video n.1 di 4

Questo è il primo di una Playlist di N. 5 video realizzati  sabato 11 ottobre nel walkabout partito alle ore 17 dal Casotto Monte Ciocci (Via Lucio Apuleio). Il titolo era “Corpo, sguardo e silenzio lungo la nuova via Francigena. Tra i protagonisti delle attività di rigenerazione culturale del Casotto sentiamo Carmen Iovine. Il “casotto” è diventato presidio civico anche della pista ciclopedonale Monte Mario-Monte Ciocci ormai riconosciuta come nuova Via Francigena (video n.2 di questa Playlist ) che sorge letteralmente sopra alla linea della ferrovia che ora scorre sotto terra come una metropolitana. Negli ultimi due video lo “Studio sulla poesia di Alda Merini condotto dall’attrice, autrice e regista  Consuelo Ciatti.

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#PaesaggiUmani 25-26

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3. Corpo, sguardo e silenzio lungo la nuova via Francigena – In treno verso Santa Maria della Pietà parlando di Basaglia e Alda Merini – Sabato 11 ottobre ore 18:00

Video n. 3 di 4

 

Corpo, sguardo e silenzio è un saggio di Franco Basaglia che pone al centro dell’attenzione il concetto di alterità e inclusione sociale. Ci rivela che l’altro, l’altro che è in noi, possa essere letto come qualcosa che rivolge lo sguardo verso noi stessi. Il rischio è non arrendersi all’inerzia della passività che se si indurisce, diventa qualcosa di duro, sassoso, granitico, contro cui si sbatte la testa. E quindi l’unica cosa che si può fare è avere in mente l’idea di tentare una “fusione” poetica con l’intersoggettività. Lo spazio del Santa Maria della Pietà è il contesto ideale per avvicinare la vita e la poesia di Alda Merini, autrice fragile ed emblematica del secolo scorso. Nei video 3 e 4 di questa Playlist, Consuelo Ciatti recita con il pubblico in un percorso itinerante che utilizza anche il treno per raggiungere l’ex Manicomio ed evocare l’esperienza radicale di Alda Merini, L’indubbia drammaticità della sua vita sarà approcciata con la sua disarmante e meravigliosa visione del mondo: quel suo modo scanzonato e ironico del narrare. Alle ore 18 al Santa Maria della Pietà: la performance di Consuelo Ciatti “Io sono il canto e la lunga strada”, primo Atto. Lo spazio dell’ex Manicomio Santa Maria della Pietà è il contesto ideale per avvicinarsi alla vita e alla poesia di Alda Merini con un percorso itinerante in qualche “stanza” della sua vita: l’anima, l’ospedale, gli amori… attraverso appunti, poesie, suoni. Lo spostarsi tra le sue stanze si ispira alla grande disponibilità della poetessa nel ‘raccontarsi agli altri’, alla generosità per la quale offre sé stessa (e la propria poesia) in una sorta di necessità a esistere attraverso lo scambio con l’altro’, rimanendo al contempo nella propria insanabile solitudine.

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#PaesaggiUmani 25-26

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