Tempio di Venere

Il tempio più importante della città venne innalzato al culmine del colle Guasco, oggi nascosto dalla cattedrale di San Ciriaco che venne eretta proprio sopra le sue rovine, nella posizione più suggestiva e dominante, ben visibile dal porto. Il tempio è quasi certamente riconoscibile della famosa scena della partenza di Traiano per le guerre daciche, raffigurata sulla colonna dedicata a Roma all’imperatore. Una serie di terrazzamenti dovevano contenere il versante nord-orientale del colle, mentre un muro recintava l’acropoli. Che il tempio fosse dedicato a Venere lo confermano molti autori classici: celebre il passo di Giovenale che ricorda una domus Veneris quam dorica sustinet Ancon, evocando la posizione elevata su un’altura del luogo di culto. Saggi di scavo condotti nbel 1932 e poi nel 1948 hanno confermato che il tempio, su podio, era orientato verso sud-est. Aveva una cella preceduta dal pronaos, ed era circondato dal peristilio dorico con sei colonne sulla fronte e dieci lungo i lati. Nuovi elementi hanno recentemente indotto a ricondurre il tempio alla seconda metà del II sec. a.C.