Le strutture del porto

Numerosi rinvenimenti di costruzioni, che si susseguivano lungo l’insenatura che si estende da Santa Maria della Piazza fino all’arco di Traiano, concorrono a ricostruire il contesto delle antiche strutture del porto di Ancona. Presso l’arco onorario sono state individuate opere di difesa artificiale, come la parte di un molo d’attracco sotto il molo Rizzo, formato da blocchi di calcare del Conero, una colonna scanalata con intaccature circolari e bitte per l’ormeggio. Monumentale doveva essere la serie dei magazzini disposti su due piani coperti a volta, con pavimentazione a stuoia e un grande porticato, i cui resti sono emersi a nord di Piazza Dante Alighieri. Alla stessa funzione avranno assolto gli ambienti emersi nell’area oggi occupata dall’Istituto Nautico, esplorati di recente e riferibili a diverse fasi edilizie. I sei grandi ambienti rettangolari coperti da volte a botte, al piano superiore erano pavimentati in coccio pesto. La zona inferiore, lungo la banchina, era probabilmente adibita ad arsenale e area di riparo delle imbarcazioni, utilizzata anche come sostruzione della parte superiore, dove correva una strada di servizio su cui si affacciavano magazzini per lo stoccaggio delle merci. Ugualmente a magazzini dovevano servire probabilmente le strutture individuate sotto le fondazioni della Chiesa di Santa Maria della Piazza.