Atlante/abc Roma

Installazione interattiva. L’immaginazione degli architetti e la città reale.

A cura di Paolo Valente

con Salvatore Iaconesi – Oriana Persico, Giuseppe Stampone

Il rapido sviluppo che i nuovi media e l’era del web 2.0 stanno portando nel mondo della comunicazione e dell’interazione, lascia intravedere possibilità del tutto nuove, in grado di modificare notevolmente ragioni e soluzioni per la trasformazione della città contemporanea.

Sempre più spesso gli strumenti di rappresentazione e progettazione della città risultano insufficienti e non adeguati rispetto ai temi della complessità e della velocità caratteristici della dimensione Globale.

L’idea di un atlante delle visioni intende spostare il punto di vista dato dalla percezione concettuale del mondo basata sull’approccio sistemico e cognitivo, che ha caratterizzato il moderno, verso una percezione emozionale che nasce dell’uomo come individuo che grazie alla propria esperienza offre una visione come orientamento della complessità.

Una mappatura liquida, partecipata, una geografia emozionale che raccolga la storia dell’uomo e il suo modo di viverla istante per istante.

L’atlante di Roma/abc Roma è un progetto in itinere che vede nella sua formalizzazione non una conclusione ma una prima apertura a diversi contributi e alle diverse visioni della città.

Il progetto realizzato all’interno dello spazio della Pelanda al Macro Testaccio è costituito da due installazioni.

L’Atlante di Roma, curata con Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, una proiezione di HYPERLINK “http://c.ca/”circa 35 m per 4 m in cui una infovisualizzazione interattiva descrive una pluralità di punti di vista sulla città di Roma sul tema “L’immaginazione degli architetti e la città reale”. L’Atlante di Roma riprogetta cosi l’idea tradizionale di mappa come matrice cartesiana ancorata alla dimensione fisica del territorio, sulla base del più contemporaneo concetto di “scape”: un territorio fatto di relazioni, emergente e distribuito, continuamente ridefinito dai soggetti che lo popolano e vi partecipano. Attraverso dispositivi touch, e on line, il pubblico potrà inoltre navigare l’interfaccia scoprendo punti di vista e contenuti mediali ad essi associati.

abc Roma è l’installazione curata con Giuseppe Stampone, un dispositivo che ridefinisce il gioco tra il nostro io e l’ambiente in cui viviamo, 21 “tag”, un nuovo abbecedario come guida al mondo contemporaneo e al suo immaginario. Alcune parole chiave introducono attraverso un tappeto touch all’esperienza individuale della città rappresentata da video interviste, ogni visitatore può partecipare con la sua presenza e i suoi commenti alla determinazione di una città aumentata e neodimensionale.